Il Padiglione Italia porta ad Expo 2020 i più innovativi progetti dell’agrifood del Mediterraneo

Sostenibilità e innovazione sono due dei pilastri della partecipazione italiana a Expo 2020. E sono anche i principi ispiratori dei progetti illustrati da PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area) in occasione dell’info-day che si è svolto presso il Ministero dell’Università e della Ricerca. Alcuni di questi, in virtù del protocollo d’intesa siglato dal Commissariato italiano con il Segretariato Italiano di Prima, saranno presenti a Dubai: il Padiglione Italia ospiterà così alcune delle più interessanti esperienze innovative dell’agrifood del Mediterraneo.

Un valido esempio di queste eccellenze sono i 27 progetti a guida italiana che hanno vinto i bandi PRIMA. La caratteristica distintiva è che ciascuno di essi vede la partecipazione di almeno un ente di ricerca della costa Sud del Mediterraneo, a testimonianza del ruolo del Programma europeo anche in chiave di diplomazia scientifica.

I tre progetti presentati all’info-day

STOP MED WASTE

Ridurre e contrastare lo spreco di cibo nel Mediterraneo prolungando la conservazione di alimenti deperibili. A questo mira il progetto che vede il coordinamento dell’Italia con l’Università Politecnica delle Marche insieme ad altri quattro Paesi euro-mediterranei: Cipro, Spagna, Tunisia, Turchia. Un risultato che si potrà ottenere con l’utilizzo di tecnologie a basso impatto ambientale. In particolare, si baseranno sull’uso di mezzi fisici, mezzi biologici e sostanze naturali ad attività antimicrobica ed elicitante. Grazie al supporto delle nuove tecnologie applicate all’agricoltura, gli effetti sulla qualità dei frutti, sulle malattie post-raccolta e sugli agenti patogeni presenti negli alimenti saranno monitorati fino alla shelf-life, per definire il loro impatto sugli sprechi alimentari.

SUREFISH

È il progetto coordinato da ENCO, Engineering & Consulting insieme al Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II che mira alla promozione della pesca nel Mediterraneo, garantendo tracciabilità e autenticità attraverso l’implementazione di strumenti analitici e tecnologia digitale come blockchain e ICT (Information and Communication Technologies). I Paesi partecipanti, oltre all’Italia, sono Egitto, Libano, Spagna e Tunisia e gli obiettivi finali la valorizzazione dei prodotti ittici mediterranei, il miglioramento della sostenibilità, della sicurezza alimentare e della qualità e la garanzia di una maggiore competitività per le piccole aziende.

IGUESS MED

Coordinato da CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), con il supporto dell’Università di Pisa, è un progetto che coinvolge Spagna, Tunisia e Turchia nello sviluppo di un innovativo sistema di supporto per le serre nella regione del Mediterraneo: fertirrigazione efficiente e gestione dei parassiti attraverso il controllo climatico basato sull’IoT (Internet of Technology), con la possibilità di trasmettere informazioni in tempo reale agli agricoltori su tablet e smartphone. L’obiettivo è aprire la strada alla creazione di un DSS (Decision Support Sistem) innovativo, combinando e integrando gli strumenti esistenti in un dispositivo solo e unico per semplificare il settore dell’orticoltura in serra nell’intero bacino del Mediterraneo.