
“La capacità della blue economy siciliana di attivare sviluppo, valorizzando i collegamenti e le connessioni con gli altri settori economici, è molto alta. Una misura del fenomeno si ha attraverso il cosiddetto moltiplicatore dell’economia del mare che in Sicilia è di 1,75 contro l’1,4 dell’intero Mezzogiorno. Vale a dire che in quest’isola ogni euro prodotto dalla blue economy genera un indotto ulteriore di 1,75 euro.
I principali settori che guidano la crescita della filiera sono quello più tradizionale del turismo – sia nella componente ricettiva che in quella sportivo-ricreativa – e quello più innovativo della logistica. Nel primo caso, archiviata la forte perdita del 2020 che ha comportato una contrazione del valore aggiunto a livello regionale del 51%, le indicazioni che abbiamo sul 2021 ci inducono a guardare con una ragionevole fiducia al futuro, andamento rafforzato per quest’anno.
In questo ambito ci sono ampi spazi per innovare e soprattutto per rendere l’offerta aderente alle nuove esigenze di un turismo, anche internazionale, che ha modificato a partire dal Covid la sua domanda e richiede sempre più integrazione e qualità dei servizi e non la sola fruizione del paesaggio e delle bellezze naturali e culturali.
Anche per quanto attiene alla logistica già oggi primo settore produttivo dell’economia del mare, con un miliardo di valore aggiunto il 27% dell’intera filiera, ci sono forti margini di sviluppo. Questo anche considerando la rinnovata centralità che sta assumendo il Mediterraneo alla luce del conflitto russo-ucraino.
Un trend che rilancia il ruolo dell’Isola come hub di riferimento nei traffici del trasporto merci e passeggeri con il resto dell’Europa continentale e nei confronti della sponda africana. Uno degli snodi al riguardo è rappresentato anche dall’avvio definitivo delle due Zone Economiche Speciali siciliane e dei relativi investimenti, che daranno un ulteriore impulso a rafforzare la vocazione logistica della Sicilia”.
Gaetano Fausto Esposito, direttore generale Centro Studi Tagliacarne
Pdf – IL RUOLO E IL PESO DELLA BLUE ECONOMOMY IN SICILIA Centro Studi Tagliacarne
