mercoledì, Settembre 9, 2026
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L’andamento economico di industria e artigianato in Lombardia

Dichiarazioni del Presidente di Unioncamere Lombardia – Gian Domenico Auricchio

L’immagine della manifattura lombarda che emerge dall’andamento nel trimestre appena concluso ci dà un quadro regionale di piena, ritrovata vitalità. La capacità di reazione delle nostre imprese è una certezza e molte tra loro hanno avviato con successo il percorso di ripresa tornando o persino superando i livelli pre crisi. Anche se ormai ci stiamo abituando alla possibilità di cambiamenti di scenario repentini, una vera e propria doccia scozzese legata alla diffusione epidemiologica e al suo impatto sulle modalità di lavoro e di vita per tutti noi, l’adattamento di larga parte del sistema produttivo alle nuove condizioni – in corso o già completato – è ormai una certezza.

È sicuramente questo il caso per le aziende più internazionalizzate, di maggiori dimensioni e finanziariamente solide, che stanno beneficiando del ritorno alla normalità spesso risalendo sopra i livelli precedenti alla pandemia. In parallelo, però, proseguono i problemi per alcuni settori tradizionali del made in Italy – fortemente toccati dalle chiusure e dalle modifiche nei modelli di consumo delle famiglie – in particolare il sistema moda. In parte, vale lo stesso discorso anche per le imprese artigiane e per quelle di minori dimensioni, che pure si sono riprese con vigore, perché in un contesto così incerto, la possibilità di diversificare il rischio sia sui clienti che sui mercati consente di intercettare meglio la ripresa “a singhiozzo” che sempre più emerge come la modalità prevalente di ripartenza in molti paesi, compreso il nostro. È quindi più difficile per gli operatori più piccoli superare queste fasi di incertezza quando sono più legati a sistemi territoriali meno estesi che consentono di suddividere i rischi.

Si conferma purtroppo – anche nelle dichiarazioni dei nostri imprenditori – la vulnerabilità di alcune catene di produzione e fornitura, in particolare quelle internazionali, messe a dura prova dai cambiamenti che la pandemia ha provocato o accelerato e i cui effetti probabilmente proseguiranno anche in futuro. Ne derivano dinamiche di prezzo decisamente al rialzo, che impattano non solo sui costi dei prodotti, ma persino sulla stessa situazione finanziaria aziendale.

 

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