Cento anni fa, il 9 dicembre 1920, nasceva a Livorno Carlo Azeglio Ciampi, il decimo Presidente della Repubblica italiana. L’alto senso delle istituzioni, l’amore per la patria e il convinto europeismo, sono stati i principi ispiratori della sua lunga carriera politica, che lo ha portato dalla Banca d’Italia, a Palazzo Chigi, fino al Quirinale.
Dopo aver guidato l’esecutivo in una difficile fase di transizione e aver traghettato l’Italia nella moneta unica europea, come ministro del Tesoro nel governo Prodi, Ciampi giunge al Colle più alto di Roma nel maggio 1999 e fa della riscoperta dei valori risorgimentali e della ricostruzione dell’identità nazionale i punti cardine del suo settennato.
Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione del 100° anniversario della nascita del Presidente Carlo Azeglio Ciampi
«La Repubblica italiana, nel giorno del centenario della sua nascita, rende omaggio alla figura del Presidente Carlo Azeglio Ciampi, cittadino che ha posto le sue competenze, i suoi ideali, la sua passione, al servizio della democrazia e della Costituzione, meritando stima e riconoscenza.
La coesione e l’unità del Paese, la spinta all’unione dell’Europa, sono state le direttrici permanenti della sua azione, in ogni ruolo ricoperto, nei passaggi più delicati e anche nei momenti di maggiore difficoltà che ha dovuto affrontare.
Lo ha animato la profonda fiducia nei valori della civiltà del nostro Paese e nella sua capacità di saper assumere le decisioni più lungimiranti, superando le sfide più impegnative. La determinazione di Ciampi nel voler associare l’Italia al gruppo di testa che volle la nascita dell’euro contribuisce, ancora oggi, al capitale di credibilità di cui la Repubblica gode a livello internazionale.
L’idea di Patria era per lui intimamente connessa ai principi della Costituzione e della forma repubblicana dello Stato. La sua formazione e la sua cultura gli hanno consentito di cogliere, sin da giovane, quel filo che univa gli ideali del Risorgimento al sacrificio degli italiani nella Grande Guerra e, poi, ai valori della Resistenza e della lotta di Liberazione.
Nella sua attività di governo e prima alla guida della Banca d’Italia ha recato la visione di una democrazia economica e politica ispirata alla tutela delle ragioni di equità sociale, in cui corpi intermedi e forze sindacali e imprenditoriali fossero chiamati al dialogo in funzione del bene comune.
Valori ed esperienze che hanno nutrito il magistero civile del suo mandato presidenziale.
La lezione di vita di Carlo Azeglio Ciampi appartiene al patrimonio collettivo della Repubblica».
Roma, 09/12/2020
