Metti un chatbot in vetrina

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Da “L’Economia” del Corriere della Sera: Confcommercio rilancia con l’Ai il progetto per aiutare gli esercenti a rendere efficienti i punti vendita. Fra i contenuti analisi di mercato, sondaggi sulle preferenze dei consumatori, indicatori di performance.

Domanda: «Ho un negozio di abbigliamento di alta gamma maschile nel centro di Roma e vorrei sapere quali azioni posso mettere in pratica per aumentare il mio flusso di clienti». Interrogazioni simili possono essere rivolte ormai a qualsiasi motore di ricerca alimentato dall’intelligenza artificiale (Ai), ottenendo risposte ragionevoli ma assai generiche. Oppure si possono porgere a un interlocutore con più di dieci annidi esperienza, capace di consultare in tempo reale oltre venti libri e più di 230 articoli dedicati alle attività di business, marketing e gestione delle aziende di commercio, ed elaborare una risposta pratica. Sempre di intelligenza artificiale si tratta, ma applicata a un sapere specifico, accumulato nel tempo: quello delle Bussole di Confcommercio, un progetto lanciato dall’associazione guidata da Carlo Sangalli nel 2014. Tutte informazioni che ora alimentano un servizio di chatbot, sviluppato insieme con Agic, sulla piattaforma di intelligenza artificiale Microsoft Azure. È operativo dall’ aprile scorso: al momento, il primo progetto di intelligenza artificiale di un’associazione imprenditoriale italiana.

Partiti inizialmente come manuali operativi per le aziende associate, le Bussole successivamente si sono evolute in un sito web contenente articoli e video diretti a fornire nuove idee imprenditoriali e consigli alle aziende nel retail, nel turismo e nei servizi. L’obiettivo era anche supportare le imprese associate nel necessario ripensamento competitivo richiesto per affrontare la profonda trasformazione del mercato, determinata dall’innovazione digitale. Ma oggi che cosa ci si può trovare? Le informazioni spaziano da come gestire un negozio o un ristorante — con analisi di mercato approfondite e sondaggi sulle preferenze dei consumatori — a consigli pratici più specifici, da implementare nella vita aziendale quotidiana. Ad esempio, come rendere più attraente una vetrina, come organizzare le vendite straordinarie di un Black Friday, come segmentare la propria base clienti, come gestire le promozioni, come cambiare il proprio posizionamento competitivo, e così via. I contenuti si concentrano anche sugli aspetti economici e di gestione aziendale, riportando in alcuni casi indicatori di performance che potrebbero essere altrimenti difficili da individuare. Minima parte delle informazioni riguarda invece adempimenti amministrativi, tematiche legali e contrattuali, argomenti per cui le imprese già si rivolgono alle associazioni territoriali del sistema Confcommercio. Questo corpus di informazioni viene costantemente aggiornato con nuovi articoli, e costituisce una base di conoscenza che non viene condivisa con altri modelli di Ai o utenti al di fuori del servizio di Confcommercio. Per completezza, ogni risposta riporta un link alla pagina web contenente il libro o gli articoli più rilevanti, permettendo all’azienda richiedente di esplorare l’argomento con maggiore profondità. Le Bussole Ai producono ulteriori servizi: ogni azienda associata che sottopone una domanda al chatbot viene, nel rispetto delle normative sulla privacy, segnalata alla sua associazione territoriale, che può così fornire una consulenza faccia a faccia di secondo livello. Ad esempio, se la domanda riguarda come allestire una vetrina efficace per il Black Friday, l’associazione può inviare un vetrinista o invitare l’azienda a un corso di formazione sul tema. L’uso di un chatbot di intelligenza artificiale per offrire una risposta iniziale di consulenza strategica e aziendale punta a superare il problema di riuscire a aiutare le tantissime piccole aziende sparse sul territorio, distribuite non soltanto nelle grandi città. Data base Ogni mese la piattaforma fornisce un report su tutte le domande poste, collegate al codice di iscrizione dell’azienda associata a Confcommercio che ha sottoposto la richiesta. Attraverso il database delle imprese associate è possibile risalire alle caratteristiche dell’azienda che ha posto la domanda, permettendo di incrociare gli argomenti e le preoccupazioni più comuni con variabili come il settore aziendale, la dimensione, la distribuzione geografica, e così via. «Per ora il servizio è dedicato soltanto alle imprese associate — spiega Fabio Fulvio, responsabile Marketing e innovazione di Confcommercio — ma la nostra intenzione è dare in futuro la possibilità di fare una prima domanda anche alle altre, per consentire loro di verificare l’utilità del chatbot».

Antonella Baccaro

Da “L’Economia” del Corriere della Sera – 30 giugno 2025