Monti: “Insomma c’e bisogno dei Giornalisti”.


La stampa è uno dei settori che più ha sofferto negli ultimi anni, anche se mai come in questi momenti è chiaro come ci sia un grande bisogno di una informazione seria e professionale. Di gente che prima di divulgare faccia una verifica delle fonti. Gente che prima di scrivere rifletta. Gente che sia responsabile quando condivide una informazione una riflessione una notizia.

Insomma c’e bisogno dei Giornalisti.

In questo periodo stiamo vedendo un ulteriore crollo degli investimenti pubblicitari e delle vendite in edicola.

A tutti noi, me per primo, fa comodo e piacere durante questa strana e assurda quarantena ricevere tantissimi giornali in digitale e le rassegne stampa.
Ma vi prego, chi può (come me), continui ad andare a comprare qualche giornale in edicola e lo faccia anche se ha già la versione digitale via Whatsapp!
Questa crisi rischia di dare il colpo di grazia alla stampa ed al giornalismo professionale oltre che alle Edicole, che animano tanti angoli delle nostre città.

Nel 2007 in Italia la diffusione dei quotidiani si assestava intorno ai 5,5 milioni di copie giornaliere. Oggi si vendono poco più di 2 milioni di copie. Non va meglio neppure alle copie digitali, che nell’ultimo anno sono calate del 3,4% e complessivamente non raggiungono quota 200 mila. Significa che è proprio il “prodotto giornale” a essere in crisi, che sia di carta o replicato tale e quale su un tablet.

Riflettiamoci ed evitiamo che tra i “danni collaterali” di questa crisi tremenda ci sia anche chi ci aiuta a capire, a conoscere, a confrontare idee diverse e, magari, ad essere dei cittadini migliori: i giornalisti.

Da dove ripartire?

Riccardo Maria Monti