Progetto MIR – Matching Impresa Ricerca di Giuseppe Tripoli

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Esattamente un anno fa è stato avviato MIR – Matching Impresa Ricerca -, il primo progetto di Open Innovation per le Pmi nel mondo della ricerca pubblica.
Grazie a questa iniziativa, le aziende possono proporre i loro bisogni che richiedono soluzioni tecnologiche innovative ai ricercatori e ai Team coinvolti del CNR, dell’ENEA, del CREA, del CNIT e del POLITO con l’assistenza dei Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio.
Si tratta di un modo innovativo di mettere in connessione due mondi che hanno qualche difficoltà a “parlarsi” e che sta riservando positive sorprese nell’ambito della ricerca tecnologica che, in Europa, soffre di un endemico deficit di investimenti. In questo contesto il dato dell’Italia è appena l’1,37% del Pil di spesa in R&S. Meno di Francia (oltre il 2%), Germania (oltre il 3 %) e Usa (oltre il 3,5%). Per questo il nostro Paese viene definito dall’European Innovation Scoreboard 2024 come un “innovatore moderato” pur in presenza di un miglioramento tra il 2023 e il 2024.
Nel Rapporto Draghi, questo aspetto è evidenziato come uno dei principali fattori che limitano la produttività della Ue. Si tratta di un tema sensibile sul quale si è soffermato anche il Rapporto Letta, quando ha parlato della necessità di introdurre una “quinta libertà” nel Mercato Unico, che promuova ricerca, innovazione ed educazione come chiave per riunificare il mercato stesso.
Va detto, però, che queste trasformazioni sono tutt’altro che semplici in un tessuto produttivo come il nostro, contraddistinto da un elevatissimo numero di piccole e piccolissime imprese e che necessita di importanti riconversioni (basti pensare al settore dell’automotive). Ed è per questo che è fondamentale indirizzarle verso percorsi di avvicinamento al mondo della ricerca, esattamente l’obiettivo del progetto MIR.

Giuseppe Tripoli, Segretario generale di Unioncamere