Rassegna stampa di oggi 28 settembre 2026 – I segnali del Sistema Paese

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La fotografia del 28 settembre 2026 mostra un Sistema Paese attraversato da due dinamiche parallele. Da una parte, energia e carburanti continuano a incidere sui costi di famiglie e imprese e diventano una questione strutturale di competitività. Dall’altra, Made in Italy, fiere, turismo, export, innovazione e digitalizzazione continuano a generare capacità di attrazione e opportunità sui mercati internazionali.
Il filo conduttore è sempre più evidente: rafforzare il coordinamento fra Governo, ministeri, sistema camerale, associazioni d’impresa, fiere e territori, accompagnando soprattutto le PMI nella transizione energetica e digitale e nella presenza sui mercati esteri.

Governo, imprese e innovazione: Urso annuncia un nuovo decreto con IA, robotica e investimenti green

Il sostegno alla competitività industriale resta al centro dell’azione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il ministro Adolfo Urso ha annunciato che il Governo sta lavorando con il sistema produttivo a un nuovo decreto imprese, con misure di semplificazione per accelerare gli investimenti, interventi sulle tecnologie green e sulla resilienza energetica e un capitolo dedicato all’Intelligenza Artificiale applicata all’industria. L’obiettivo indicato dal ministro è accelerare anche sulla robotica avanzata, mantenendo al centro il lavoro e le competenze.

Sempre oggi, alle ore 11, il MIMIT ha convocato il tavolo dedicato ad Acciai Speciali Terni, per verificare attuazione dell’Accordo di programma, investimenti, produzione, occupazione e formazione. Anche in questo dossier uno dei nodi principali è rappresentato dal costo dell’energia e dal suo impatto sulla competitività industriale.

Carburanti, da oggi scatta il tetto Eni: benzina a 1,99 e diesel a 2,19 euro

Il caro-carburanti continua a rappresentare il segnale più immediato delle pressioni sui costi. Da oggi, 28 settembre, Eni applica sulla rete Enilive un tetto di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, inizialmente per trenta giorni e con possibilità di proroga. Anche Socar, proprietaria della rete IP, ha annunciato un meccanismo di contenimento dei prezzi da applicare progressivamente. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’iniziativa un segnale importante per le famiglie.

Il punto di partenza resta tuttavia elevato: nell’ultima rilevazione MIMIT disponibile, riferita al 27 settembre, la benzina self sulla rete stradale nazionale era a 2,159 euro al litro e il gasolio a 2,377 euro; in autostrada il diesel raggiungeva 2,459 euro.

Confcommercio: energia e potere d’acquisto restano il nodo per consumi e imprese

Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli continua a richiamare l’attenzione sul rischio che il rincaro energetico si trasferisca integralmente su imprese e famiglie. Secondo le stime della Confederazione, per commercio, turismo e ristorazione la maggiore bolletta elettrica potrebbe superare un miliardo di euro nel secondo semestre 2026. In uno scenario di ulteriore shock energetico nel 2027, Confcommercio stima possibili effetti su inflazione, consumi e crescita. Sangalli sollecita interventi sia immediati sia strutturali, dall’efficienza energetica agli oneri di sistema, dalle rinnovabili alle reti e agli accumuli.

Milano Fashion Week, oltre 219 milioni di indotto turistico: crescono gli stranieri

Si conclude oggi la Milano Fashion Week Women, uno degli appuntamenti internazionali più importanti per il Made in Italy. Secondo il Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, l’indotto della spesa turistica legato alla manifestazione dovrebbe superare 219 milioni di euro: 100,8 milioni destinati allo shopping, 85,4 milioni a ricettività e ristorazione e 32,9 milioni ai trasporti. I visitatori attesi sono quasi 141 mila, con una crescita particolarmente significativa della componente internazionale, stimata al +22%.

Il segretario generale di Confcommercio Milano Marco Barbieri evidenzia proprio l’aumento dei visitatori stranieri come conferma della capacità di attrazione internazionale di Milano e della Fashion Week. Un dato che mostra quanto moda, turismo, commercio e grandi eventi siano ormai parti integrate della stessa filiera economica.

Turismo internazionale: l’Italia protagonista alla FIT di Buenos Aires

Prosegue fino a domani, 29 settembre, la presenza italiana alla FIT – Feria Internacional de Turismo di Buenos Aires, la principale manifestazione turistica dell’America Latina. L’Italia partecipa con uno spazio istituzionale e una delegazione composta, tra gli altri, dall’amministratrice delegata di ENIT Ivana Jelinic, dal consigliere ENIT Augusto Sartori e dai membri della Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera Gianluca Caramanna, Andrea Gnassi e Luca Toccalini.

La missione guarda in particolare al rafforzamento dei rapporti turistici con l’Argentina e il mercato sudamericano. Secondo i dati richiamati dal Ministero del Turismo, nel 2025 il mercato argentino ha generato circa 5,9 milioni di pernottamenti e 536,4 milioni di euro di spesa in Italia. La presenza alla FIT conferma quindi la strategia di promozione internazionale sostenuta dal Ministero guidato da Gianmarco Mazzi e da ENIT.

Fiere, una rete da 900 manifestazioni: il calendario guarda già a ottobre

Il sistema fieristico continua a confermarsi una delle infrastrutture dell’internazionalizzazione italiana. AEFI rappresenta oggi 57 associati, 40 quartieri fieristici e 17 organizzatori, con circa 900 manifestazioni previste nel 2026, 140 mila aziende coinvolte e oltre 18 milioni di visitatori.

Oggi si conclude a Napoli VEBO, mentre restano aperte la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze e HeySun a SiciliaFiera. Il calendario entra poi immediatamente in una nuova fase: dal 1° ottobre partiranno, tra gli altri, il Salone Nautico Internazionale di Genova, Romics e il Salone Franchising Milano. Una continuità di appuntamenti che conferma il ruolo delle fiere come strumenti di promozione produttiva, territoriale e internazionale.

Unioncamere: imprese ancora fiduciose, ma sette su dieci temono il caro-energia

Un segnale significativo arriva dall’ultima indagine di Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne. Il 27,5% delle imprese prevede per il 2026 una crescita del fatturato di almeno il 3%, il 19,8% un incremento dell’export e il 15,8% un aumento dell’occupazione. Le aspettative risultano ancora migliori tra le imprese guidate da giovani.

Il dato critico riguarda ancora una volta l’energia: oltre il 70% delle aziende teme l’impatto dell’aumento della bolletta energetica, mentre il 43,4% prevede conseguenze sui margini. Il presidente di Unioncamere Andrea Prete sottolinea tuttavia la capacità delle imprese di adattarsi allo scenario internazionale: il 36,1% programma investimenti green e il 38% investimenti digitali nel prossimo triennio.

Il segnale complessivo RESILIENZA

È il concetto che unisce i principali segnali della giornata: imprese che reagiscono al caro-energia, politiche industriali orientate a green e Intelligenza Artificiale, fiere che continuano ad aprire mercati e turismo che rafforza la presenza internazionale dell’Italia. La capacità di adattarsi senza perdere competitività diventa uno degli elementi centrali per il Sistema Paese.