La cucina italiana è entrata ufficialmente nella lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Il Comitato intergovernativo dell’organizzazione, riunito a Nuova Delhi, ha infatti approvato il 10 dicembre scorso l’iscrizione della candidatura della ‘Cucina italiana fra sostenibilità e diversità bio-culturale’, confermando la valutazione preliminare positiva dello scorso novembre.
“Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità è un risultato straordinario che appartiene all’intero Paese e che valorizza un tratto profondo della nostra identità culturale e sociale. È un riconoscimento che permette al sistema Italia nel complesso – ma soprattutto nel turismo – di essere più competitivo sui mercati esteri e, allo stesso tempo, afferma il ruolo e il valore sociale di un comparto che rappresenta una componente fondamentale del Sense of Italy e dell’attrattività del Paese. Questo traguardo rafforza un ecosistema economico fatto di imprese, professionalità e filiere che generano sviluppo e occupazione. Un patrimonio vivo che, con questo riconoscimento, ci incoraggia a investire ancora di più nella qualità, nella sostenibilità e nella tutela delle nostre tradizioni, fondamentali per costruire il futuro del Paese”.
Così il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli sul riconoscimento della cucina italiana patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco.
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