Sense of Italy: il progetto che racconta il Made in Italy oltre il prodotto

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Ieri a HospitalityRiva è stato presentato Sense of Italy, progetto promosso da Mariano Bella direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio e realizzato con il contributo di Alessandro Rinaldi del Centro Studi “G. Tagliacarne”, con l’obiettivo di offrire una lettura più ampia e contemporanea dell’economia italiana, superando la visione riduttiva del Made in Italy.
Il Made in Italy va bene, il Sense of Italy va meglio, secondo Mariano Bella.
Il progetto sposta quindi l’attenzione dal singolo bene manifatturiero a un ecosistema di valore che comprende prodotti, servizi, turismo, commercio, cultura, territori e stili di vita. Un sistema capace di generare desiderio, attrattività internazionale e occupazione.
Mariano Bella: “Le persone vengono in Italia per lo stesso motivo per cui domandano i nostri beni: perché creano emozione, suscitano desiderio e poi, attraverso il ricordo, continuano a essere domandati”.

Alessandro Rinaldi: “Le imprese del Sense of Italy sono circa 600 mila, il 13% della base produttiva, ma il 16% dell’occupazione”.

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