Ucimu: “l’Italia insista su Industria 4.0”

Ucimu a Emo 2017: il dg Alfredo Mariotti (a sin.), il presidente Massimo Carboniero e Claudia Mastrogiuseppe

Nel  suo intervento a Emo Hannover 2017, il presidente Ucimu MASSIMO CARBONIERO ha evidenziato quanto la crescita nel settore delle macchine utensili è tornata ai livelli pre-crisi, ribadendo fortemente che occorre insistere su Industria 4.0 e i suoi risultati importanti, auspicando che il governo confermi le misure di superammortamento e iperammortamento anche nella legge di stabilità 2018.

“Con 400 imprese e 32.000 addetti – ha detto Carboniero, accompagnato ad Hannover dal direttore generale Ucimu Alfredo Mariotti – l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione contribuisce al PIL italiano per oltre 8 miliardi di euro” considerando, oltre alla produzione di macchine, la produzione di parti, utensili, controlli numerici e i servizi alle macchine.  Nessuno dei primi otto paesi della graduatoria mondiale di comparto ha messo a segno una crescita tanto decisa”, ha sottolineato il presidente Ucimu. Una variazione come questa è generalmente appannaggio delle economie in sviluppo, non certo di mercati consolidati come il nostro. Oltretutto l’incremento registrato nel 2016 fa seguito a quello del 2015, che era risultato pari al 26%. “Tale andamento è frutto della ritrovata predisposizione a investire da parte degli utilizzatori italiani che hanno necessità di rinnovare e ampliare il proprio parco macchine, ma è anche espressione dell’apprezzamento della domanda per il Superammortamento, misura operativa da più di un anno e mezzo. L’outlook sul 2017 si presenta positivo. L’indice degli ordini di macchine utensili del primo semestre 2017 ha registrato un incremento del 9,9%. Nel dettaglio, è risultato – positivo l’andamento degli ordinativi raccolti sul mercato estero (+5,6%) – e ottimo l’andamento degli ordini raccolti in Italia (+24,8%). E con riferimento al mercato italiano Il vertice Ucimu sottolinea che la domanda – già florida – è stata, ed è tuttora, sostenuta e stimolata dagli strumenti previsti dal piano nazionale Industria 4.0 definito in Legge di Bilancio 2017. Superammortamento e iperammortamento stanno dando i loro frutti e, anche per questo, le autorità di governo stanno giustamente ragionando sull’estensione a tutto il 2018 delle due misure cardine del piano.

Il ministro dello Sviluppo Economico, insieme al ministro del lavoro e a quello dell’istruzione, farà il punto sull’efficacia della misura e sui prossimi passi che riguarderanno, appunto, investimenti, lavoro e formazione. Secondo l’indagine condotta da UCIMU, rispetto agli ordini raccolti dai costruttori italiani sul mercato interno nei primi sei mesi del 2017: il 65% è stato raccolto in regime di iperammortamento il 35% di superammortamento.

Il positivo andamento dell’industria italiana di settore è confermato da altri indicatori: tra tutti il livello di utilizzo della capacità produttiva e il carnet ordini. Nel secondo trimestre del 2017, il livello di utilizzo della capacità produttiva si è attestato all’83% (nel primo sfiorava già l’82%). “Per trovare un valore così alto – ha rammentato Carboniero – si deve tornare indietro di 10 anni (2007-2008) Anche il carnet ordini è cresciuto, e in media d’anno, si è attestato a 6,4 mesi avvicinandosi molto ai risultati del 2007- 2008 considerati i migliori per l’industria italiana costruttrice di macchine utensili.

La ripresa della domanda italiana di sistemi di produzione, registrata a partire dal 2014 e proseguita per tutto il 2015 e 2016 troverà conferma anche nel 2017, a testimonianza della rinnovata volontà del sistema manifatturiero del paese a investire in beni a alta tecnologia. Ce lo confermano anche le previsioni di medio termine, elaborate da Oxford Economics. Secondo l’istituto econometrico internazionale, infatti, il consumo di macchine utensili avrà un andamento positivo anche nel prossimo biennio, sebbene, dopo il 2017, la crescita sarà più moderata. Dal confronto dei dati elaborati da Oxford Economics, nel 2017, l’Italia è il paese che, di gran lunga, registra il maggior incremento nel consumo di macchine utensili con un+ 10,6% contro il +3,6% dell’Europa, +3,5% del mondo.

Alla luce di questo andamento decisamente positivo e considerata la ragionevole possibilità che le misure di incentivo agli investimenti in macchinari si protraggano per tutto il 2018, anche il prossimo anno il mercato italiano sarà tra i più interessanti al mondo, a tutto beneficio di coloro i quali esporranno a BI-MU, biennale della macchina utensile, che si terrà dal 9 al 13 ottobre a Fieramilano Rho.