giovedì, Settembre 10, 2026
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Vendite al dettaglio, novembre da dimenticare

Le stime Istat indicano  un calo del 6,9% in valore  e del 7,4% in volume rispetto a ottobre, dovuto soprattutto ai beni non alimentari. Prosegue il boom del commercio online.
Nel novembre scorso le vendite al dettaglio hanno registrato rispetto a ottobre  un calo del 6,9% in valore   e del 7,4% in volume. In confronto allo stesso mese dello scorso anno, la diminuzione è invece dell’8,1% in valore e dell’8,4%in volume. Sono le stime dell’Istat, che sottolinea che il calo “è determinato dal comparto dei beni non alimentari, settore fortemente colpito dall’applicazione delle nuove misure di chiusura legate all’emergenza sanitaria; la diminuzione in questo comparto ha investito sia la grande distribuzione (-25,7%)sia, in misura inferiore, le imprese operanti su piccole superfici (-16,9%)”.

In crescita, su base mensile, le vendite dei beni alimentari (+1% in valore e in volume) mentre le vendite dei beni non alimentari diminuiscono sia in valore sia in volume (rispettivamente del 13,2% e del 13,5%). Nel trimestre settembre-novembre 2020, le vendite al dettaglio registrano un aumento congiunturale dello 0,5% in valore e dell’1,5% in volume. Crescono le vendite dei beni alimentari (+2% in valore e in volume) mentre quelle dei beni non alimentari calano in valore (-0,6%) e aumentano in volume(+1,1%). A determinare il segno negativo, su base annua, sono le vendite dei beni non alimentari, in deciso calo (-15,1% in valore e in volume), mentre le vendite dei beni alimentari sono in aumento (+2,2% in valore e +0,7% in volume).
Da segnalare infine che le vendite al di fuori dei negozi calano del 14,3% mentre il commercio elettronico è di nuovo in forte aumento (+50,2%).

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