La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica accende il Lido: grandi autori, star internazionali e cinque film italiani in corsa per il Leone d’Oro
Venezia torna capitale mondiale del cinema. Dal 2 al 12 settembre 2026 il Lido ospita l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta da Alberto Barbera. Undici giorni nei quali cinema, cultura, creatività e industria audiovisiva si incontrano in uno degli appuntamenti internazionali più prestigiosi e longevi del settore.
La Mostra rappresenta molto più di un festival cinematografico. Venezia diventa una straordinaria vetrina dell’Italia nel mondo, capace di mettere insieme patrimonio culturale, produzione artistica, moda, ospitalità e capacità organizzativa. Il fascino della città e del Lido contribuisce a trasformare ogni edizione in un evento globale, seguito dalla stampa e dai media internazionali.
George Clooney e Danny Boyle aprono Venezia 83
La serata inaugurale del 2 settembre, condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, vede tra i momenti centrali la consegna del Leone d’Oro alla carriera a George Clooney, protagonista di un rapporto ormai consolidato con la Mostra veneziana. Il riconoscimento celebra la sua carriera di attore, regista e produttore.
Ad aprire ufficialmente il concorso è invece “Ink” di Danny Boyle, presentato in prima mondiale. Interpretato da Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy, il film ricostruisce l’acquisto del quotidiano britannico The Sun da parte di Rupert Murdoch e la trasformazione che avrebbe segnato profondamente la storia della stampa popolare e della comunicazione contemporanea.
Accanto a Clooney, l’edizione 2026 rende omaggio anche a Ellen Burstyn, alla quale è stato attribuito il Leone d’Oro alla carriera, riconoscendo oltre mezzo secolo di interpretazioni che hanno segnato il cinema americano.
Un cinema internazionale che guarda alle trasformazioni del presente
Il programma di Venezia 83 conferma la vocazione internazionale della manifestazione. Il concorso riunisce registi e interpreti provenienti da cinematografie differenti, alternando grandi maestri ad autori emergenti e opere capaci di interrogare le trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche del nostro tempo.
Tra i nomi presenti nella competizione figurano, oltre a Danny Boyle, Casey Affleck, Hirokazu Koreeda, Lee Chang-dong, Martin McDonagh, Nanni Moretti, Andrea Pallaoro, Paolo Strippoli e Florian Zeller. La selezione ufficiale comprende inoltre Orizzonti, Venice Open – Fuori Concorso, Venezia Spotlight, Biennale College Cinema, Venezia Classici e Venice Immersive.
Significativa è proprio l’attenzione verso l’evoluzione dei linguaggi. La Biennale indica tra gli obiettivi della Mostra la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, spettacolo e industria, comprendendo anche opere realizzate con il contributo dell’Intelligenza Artificiale.
L’Italia protagonista con cinque film in concorso
Importante la presenza italiana nella corsa al Leone d’Oro, con cinque film. Tra gli appuntamenti più attesi c’è il ritorno di Nanni Moretti, nuovamente in concorso a Venezia dopo 37 anni con Succederà questa notte.
Accanto a Moretti sono in gara Marco Bechis con Ritorno a Buenos Aires, Edoardo De Angelis con Il fuoco che ti porti dentro, Andrea Pallaoro con The Echo Chamber e Paolo Strippoli con L’estranea. Un insieme di opere molto differenti per linguaggio e sensibilità che restituisce l’immagine di un cinema italiano ancora capace di confrontarsi con la scena internazionale.
Venezia, una vetrina del Sense of Italy
La Mostra assume anche un valore che supera i confini dell’industria cinematografica. Per undici giorni Venezia porta nel mondo una rappresentazione dell’Italia nella quale cultura, bellezza, creatività, moda, territorio e capacità produttiva diventano parti di un’unica esperienza.
È una delle espressioni più riconoscibili di quel Sense of Italy che nasce dalla capacità italiana di trasformare un evento culturale in un racconto complessivo del Paese. Il cinema diventa così anche uno strumento di promozione territoriale e di soft power: le immagini del Lido, della laguna, dei red carpet e dei palazzi veneziani raggiungono un pubblico globale e rafforzano l’associazione tra Italia, cultura e creatività.
Non è soltanto il cinema italiano a essere protagonista: è l’Italia stessa a diventare parte della narrazione.
Cultura e industria, due dimensioni dello stesso patrimonio
Venezia 83 conferma infine quanto la cultura rappresenti anche un settore economico e produttivo. Dietro ogni film esiste una filiera composta da professionalità, imprese, tecnologie, maestranze, produzioni, distribuzione e servizi. E intorno alla Mostra si muovono turismo, ospitalità, comunicazione, moda e relazioni internazionali.
In questa capacità di mettere in relazione patrimonio e contemporaneità, identità e innovazione, cultura e industria, Venezia continua a rappresentare uno dei più autorevoli biglietti da visita dell’Italia.
Fino al 12 settembre, quando saranno assegnati i Leoni e gli altri premi ufficiali, gli occhi del cinema mondiale resteranno puntati sulla laguna. Ma al di là dei vincitori, Venezia avrà già raggiunto uno dei suoi risultati più importanti: ricordare al mondo che la cultura è una componente essenziale dell’identità e della capacità dell’Italia di raccontarsi, emozionare e competere sulla scena internazionale.

