Verso una nuova “cultura” del cibo tra formazione ed educazione alimentare. Sangalli: “La Fipe ha rafforzato credibilità e reputazione”. 

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La Fipe quest’anno ha dedicato la sua Assemblea annuale al cibo come elemento centrale non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale, culturale e ambientale: “Formare ed educare. I protagonisti per una nuova cultura del cibo”. Oltre a essere una risorsa importante per l’occupazione e l’imprenditoria, rappresenta un veicolo di valori, tradizioni e pratiche sostenibili, influenzando la salute e la sostenibilità del pianeta. Il cibo diventa, quindi, uno strumento di “soft power” che arricchisce l’immagine globale dell’Italia, favorendo anche il turismo. In questo contesto, l’educazione e la formazione sono cruciali: l’educazione dei consumatori è fondamentale per aumentare la consapevolezza sul valore e le origini del cibo, mentre la formazione dei lavoratori nel settore agroalimentare è essenziale per un’industria più sostenibile e complessa.
Sangalli: “Educazione alimentare per far emergere la parte migliore del Paese”

L’intervento del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha aperto i lavori dell’Assemblea pubblica della Fipe. Sangalli ha sottolineato che “questa Assemblea è particolarmente rilevante non solo per il tema che riguarda il futuro, ovvero educazione e formazione, ma anche perché domani si terrà la parte elettiva dell’assemblea. Seppur non mettendo in discussione la guida della Federazione, rimane un passaggio significativo, che riguarderà bilanci, progetti e nuovi inizi“. Ha poi ricordato l’Assemblea elettiva di cinque anni fa, nel 2019, quando la situazione del settore era ben diversa. “Abbiamo attraversato una crisi sanitaria che si è presto trasformata in crisi economica e che non è diventata crisi sociale solo grazie all’incessante lavoro di corpi intermedi come Fipe e Confcommercio“, ha detto Sangalli, ricordando le difficoltà vissute da bar, ristoranti e attività di intrattenimento, spesso vessati da regole e divieti. Nonostante queste difficoltà, Sangalli ha sottolineato che “la Fipe di oggi è più forte e solida rispetto a cinque anni fa. Ha rafforzato la propria credibilità, reputazione e base associativa, riuscendo ad attrarre realtà di rilievo che ne hanno riconosciuto l’autorevolezza e la competenza. Questo successo, ha aggiunto, è stato possibile grazie al contributo di tante persone e a un lavoro di squadra”. “Ma non posso non dire che tutto questo non sarebbe stato possibile senza lo straordinario Presidente che la FIPE ha avuto e ha“, ha continuato. “Questo non sarebbe stato possibile senza Lino Stoppani”. Sangalli ha poi sottolineato la profonda amicizia e stima che lo legano a Stoppani, il quale ricopre un ruolo rilevante anche in Confcommercio come Presidente VicarioIl presidente di Confcommercio ha quindi proposto l’acclamazione di Lino Stoppani come Presidente di Fipe, sottolineando che “l’acclamazione non è solo un riconoscimento per chi la riceve, ma anche un modo per dimostrare e condividere la riconoscenza e il rispetto per un uomo che ha dato molto al settore”. Il presidente di Confcommercio ha poi continuato a parlare del tema centrale dell’incontro: l’educazione e la formazione, che sono essenziali per lo sviluppo del Terziario di mercato, rappresentato da Confcommercio. “I nostri settori sono quelli che hanno più spazio di crescita per produttività e innovazione e la formazione è un carburante indispensabile per sviluppare le competenze“. Sangalli ha poi richiamato le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nella sua ultima Assemblea Confederale ha sottolineato che il nostro mondo è “protagonista del divenire d’Italia“. E ha concluso: “Protagonisti dobbiamo sforzarci di rimanere: protagonisti delle nostre città, protagonisti del cambiamento, protagonisti dello sviluppo e protagonisti della crescita del nostro Paese“.