Visita di Stato su due fronti: economia e cultura

16Gli accordi

L’Italia si è presentata con una nutrita delegazione al seguito del Presidente Mattarella, composta anche dal ministro degli Esteri, Angelino Alfano, dal sottosegretario al Commercio Estero per il Ministero dello Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto, alla quinta missione in Cina da luglio scorso, e da rappresentanti delle più importanti realtà industriali, accademiche e culturali italiane.

Italia e Cina hanno siglato un totale di tredici accordi (undici accordi più due dichiarazioni congiunte) per un valore complessivo di cinque miliardi di euro, alla presenza delle massime autorità dei due Paesi.

Tra le intese più rilevanti tra i due Paesi, a margine del quarto Business Forum Italia-Cina, co-presieduto dal vice presidente esecutivo e Ceo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, e dal presidente di Bank of China, uno dei giganti del settore bancario cinese, Tian GuoliMa la firma degli accordi tra alcuni dei più importanti gruppi industriali italiani:

  • Cassa Depositi e Prestiti, tramite la controllata Ansaldo Energia e Shanghai Electric per la condivisione degli investimenti per l’introduzione della turbina a gas di classe H sui mercati;
  • Fincantieri e China State Shipbuilding Corporation (Cssc) e Carnival Corporation per la realizzazione di due navi da crociera, che saranno le prime mai costruite in Cina per il mercato del gigante asiatico;
  • L’Agenzia Spaziale Italiana e Manned Space Agency, Wang Zhaoyao, per le attività che riguardano l’impiego di uomini presso la stazione orbitale cinese; ● GEOS ( JV tra Telespazio e Agenzia Spaziale Italiana) e la società cinese Vastitude nel settore della geo-informazione.

LA COLLABORAZIONE ACCADEMICA E GLI SCAMBI CULTURALI. Sotto il profilo della cooperazione tra accademie, gli accordi tra il Politecnico di Milano e l’università Tsinghua di Pechino, e l’accordo tra l’Università Sant’Anna e l’università di Chongqing, per la realizzazione di un centro scientifico e tecnologico nella metropoli della Cina sud-occidentale, tra le realtà in maggiore sviluppo della Cina.

La visita di Mattarella in Cina è stata l’occasione anche per il primo Forum Culturale tra Italia e Cina, lo strumento di cui si sono dotati i due Paesi lo scorso anno per dare impulso alla cooperazione a tutto campo nella cultura. Il forum è stato co-presieduto dal coordinatore della parte italiana, Francesco Rutelli, presidente dell’Anica (Associazione delle Industrie Cinematografiche, Audiovisive e Multimediali) e dal vice ministro della Cultura cinese, Ding Wei.