Si è svolto a Malaga, il 17 novembre 2021 il XIV Simposio COTEC Europa, organizzato dalle COTEC di Portogallo, Spagna e Italia, alla presenza dei Capi di Stato dei tre Paesi, il Re di Spagna, Felipe VI, il Presidente del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa, il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, quali Presidenti Onorari delle tre COTEC. Il tema centrale “La transizione verso l’economia immateriale in Europa”. La missione della Fondazione COTEC deve avanzare in tal senso e accompagnare i programmi di ripresa e resilienza puntando sulla diffusione della cultura dell’innovazione tecnologica e scientifica del capitale umano, identificato dallo Studio presentato da Unioncamere, come l’asset strategico tra quelli immateriali, necessario per attuare la transizione digitale.
“Gli asset intangibili per lo sviluppo” è uno studio realizzato da Unioncamere in occasione del summit Cotec Italia, Spagna e Portogallo che approfondisce gli aspetti economici della creazione di valore troppo spesso trascurati come gli assetintangibili. Nel nuovo paradigma tecnologico e sociale l’80% del valore di un’impresa è legato, direttamente o indirettamente, a beni intangibili come per esempio alle skill del capitale umano o la capacità di cooperare con altre imprese producendo valore in maniera sostenibile.
Le imprese italiane sono all’avanguardia negli investimenti in asset intangibili: 6,3% secondi solo dopo la Francia (9,3%) tra i grandi Paesi europei. Le imprese che investono in beni intangibili hanno un livello di produttività superiore: quelle che investono in R&D e proprietà intellettuale, del 14,7% rispetto a quelle che non lo fanno; quelle che investono in formazione e nel capitale umano del 12,3%; quelle che investono sulle metodologie organizzative del 15,7%.
I risultati emersi dallo Studio Unioncamere
