32.BI-MU: oltre 460 le imprese che hanno giá aderito, 7,5% sono nuovi espositori

Sono 466 le aziende espositrici che hanno già aderito a 32.BI-MU, la fiera internazionale di riferimento in Italia per il settore della macchina utensile che, in scena a fieramilano Rho, da mercoledì 14 a sabato 17 ottobre 2020, documenterà come l’incontro tra mondo manifatturiero e tecnologie digitali stia accompagnando lo sviluppo dell’industria anche secondo i nuovi paradigmi dell’economia circolare. Il numero di imprese presenti, ad oggi, risulta superiore del 3,5% rispetto a quello raccolto nel dicembre 2017 per l’edizione precedente della biennale.

Del totale delle presenze, sono 194 le imprese estere, in rappresentanza di 21 paesi. Anche qui il dato risulta in aumento del 10%, a conferma della propensione internazionale che contraddistingue la manifestazione che saprà richiamare l’attenzione degli operatori italiani ed esteri grazie, anche, al rinnovato repertorio tecnologico e alle numerose novità.

Interessante anche il dato relativo alla presenza di nuovi espositori che, al momento, risultano essere il 7,5% del totale.

Anche la superficie espositiva risulta in crescita: la metratura parziale è di quasi il 10% più ampia rispetto a quella prenotata nel dicembre 2017.

Non solo macchine utensili a deformazione, asportazione e additive, robot, digital manufacturing e automazione, tecnologie abilitanti, ma anche subfornitura e logistica: questo è il cuore della nuova BI-MU che presenterà così il mondo delle “Tecnolgie digitali per produzioni sostenibili”.

Alfredo Mariotti, direttore generale di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE ha affermato: “Specchio dei mutamenti e delle trasformazioni che caratterizzano il manifatturiero, 32.BI-MU metterà in mostra il meglio delle soluzioni riconducibili alla fabbrica del futuro e per questo sarà appuntamento imprescindibile per gli utilizzatori che in Italia, per l’intero 2020, potranno fruire di tre differenti crediti di imposta legati agli investimenti in tecnologie di produzione, software e R&D. Certo il contesto non è positivo come quello della passata edizione della biennale ma noi organizzatori puntiamo a replicare lo stesso risultato soddisfacente di due anni fa”. 

“D’altra parte, anche grazie a questi strumenti – ha aggiunto Alfredo Mariotti – secondo le previsioni elaborate dal Centro Studi UCIMU, nel 2020, il consumo italiano di macchine utensili, nonostante una ulteriore contrazione, dovrebbe comunque mantenersi su livelli ottimi, con valori superiori ai 4,3 miliardi di euro, a tutto beneficio di quanti esporranno a BI-MU”.

Promossa da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE e organizzata da EFIM-ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE, 32.BI-MU proporrà, nei 4 padiglioni opzionati per l’evento, il meglio della produzione internazionale di macchine utensili a asportazione, deformazione e additive, robot, automazione, tecnologie ausiliarie, tecnologie abilitanti, subfornitura, sistemi di potenza fluida e powertrain, meccatronica, trattamenti di finitura, utensili, componenti, attrezzatura e accessori, metrologia e saldatura, IoT, Big data, analytics, cyber security, cloud computing, realtà aumentata e system integrator, sistemi di visione, software, soluzioni per la movimentazione industriale e la gestione del magazzino.