Accordo tra Italian Exhibition Group e Arezzo Fiere e Congressi

Italian Exhibition Group Spa (IEG), Società nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, e Arezzo Fiere e Congressi Srl hanno siglato un accordo strategico che dà vita ad un’organizzazione unica per le manifestazioni del settore orafo-gioielliero.

A seguito dell’intesa con Arezzo Fiere e Congressi, Italian Exhibition Group, oltre ad organizzare le tre edizioni di VICENZAORO (gli eventi di gennaio e settembre a Vicenza e l’appuntamento di novembre a Dubai), gestirà complessivamente l’organizzazione di OROAREZZO e Gold Italy già dalle prossime edizioni di maggio e ottobre 2017 ad Arezzo.

L’accordo dà vita ad una piattaforma fieristica rappresentativa di tutta l’oreficeria e la gioielleria italiana, con l’obiettivo della crescita e della valorizzazione internazionale di un settore d’eccellenza del Made in Italy. L’intesa rappresenta la prosecuzione di quanto siglato nel 2016 tra Fiera di Vicenza e Arezzo Fiere e Congressi, che aveva portato al coordinamento del calendario fieristico italiano di settore, ma con una gestione autonoma delle rispettive manifestazioni.

L’operazione tra IEG e la società aretina, esempio di progetto fieristico di filiera unitario a livello nazionale, è supportata dal Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito del progetto di promozione delle principali filiere produttive del Made in Italy e di potenziamento delle Manifestazioni di eccellenza in ottica internazionale.

Un’unica Organizzazione per un intero settore del Made in Italy: Italian Exhibition Group ne è il protagonista.

La definizione di un unico Soggetto interlocutore per le Istituzioni, le Associazioni, le aziende e gli operatori consentirà di sviluppare in modo più efficace una strategia di promozione e comunicazione a livello nazionale e internazionale di tutto il distretto orafo italiano, concentrando e utilizzando al meglio le risorse e gli investimenti.

Italian Exhibition Group procederà alla caratterizzazione e valorizzazione delle singole Manifestazioni e del loro legame con il territorio, ma in una forte ottica di sistema. Obiettivo è potenziare il comparto, aumentando le occasioni di business per gli espositori, sia stimolando il mercato interno, sia favorendo la presenza di buyer internazionali per supportare l’accesso delle aziende ai mercati strategici della gioielleria, anche grazie al supporto del MISE e dell’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane).

L’annuncio dell’accordo è avvenuto ieri, 9 febbraio 2017, durante una conferenza stampa a Roma alla presenza dell’On. Ivan Scalfarotto, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Stefano Ciuoffo, Assessore Attività produttive, al credito, al turismo, al commercio della Regione Toscana, il top management di IEG, il Presidente Lorenzo Cagnoni, il Vice Presidente Esecutivo Matteo Marzotto, il Direttore Generale Corrado Facco e il Presidente di Arezzo Fiere e Congressi Andrea Boldi.

La gioielleria Made in Italy è voce protagonista del comparto del fashion d’alta gamma, che assieme all’interior design, all’agroalimentare, al comparto delle tecnologie e del turismo, rappresentano i settori più competitivi dell’economia italiana.

La gestione unitaria – con una regia unica – da parte di Italian Exhibition Group degli eventi dedicati al mondo dell’oro e a valenza internazionale, rappresenta così un nuovo volano di crescita coordinata rispetto alla competizione globale.

Il settore orafo-gioielliero italiano è il più importante in Europa per qualità della produzione, design e innovazione tecnologica, proiettato nella nuova frontiera del modello industria 4.0. Conta circa 10 mila imprese e 40 mila addetti, nel 2015 ha generato un fatturato di oltre 7 miliardi di euro, un export di 6,5 miliardi e un saldo commerciale positivo di 4,2 miliardi. Pur nel contesto negativo della domanda globale di oro per la gioielleria, nei primi 10 mesi del 2016 le esportazioni italiane hanno raggiunto i 4,8 miliardi di euro.

L’Accordo annunciato oggi prevede che Italian Exhibition Group gestisca complessivamente l’organizzazione delle manifestazioni aretine dedicate al mondo dell’oro e del gioiello già nel 2017. Arezzo Fiere e Congressi potrà entrare nella compagine societaria di Italian Exhibition Group, ricevendo quale controprestazione della cessione dei marchi quote azionarie per un valore definito secondo criteri condivisi.

Ivan Scalfarotto, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, ha dichiarato: “Questo accordo è un passo decisivo per lo sviluppo di un comparto che vale oltre sei miliardi di export. Si mettono in comune know how e capacità organizzative per competere in un mercato sempre più complesso, dove le dimensioni aziendali e l’ambizione dei progetti fanno la differenza. Come Ministero e ICE seguiamo con attenzione operazioni del genere e continueremo a supportare iniziative promozionali in grado di aggregare l’intera filiera, in questo come in altri settori. All’oreficeria-gioielleria abbiamo dedicato quasi nove milioni di euro lo scorso anno, sostenendo la partecipazione delle nostre imprese nelle fiere all’estero e rafforzando i grandi eventi in Italia. Per il 2017 manteniamo fermo l’impegno. Dopo il piano dedicato al mercato USA iniziato nel 2016, dedicheremo un focus particolare all’Asia e al Medio Oriente”.

Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, ha evidenziato: “Quella che siamo riusciti a trovare mi pare davvero una buona soluzione, che apre la strada all’ingresso di Arezzo Fiere nella compagine societaria del più grande player italiano nel settore dei congressi. La firma del protocollo consente alla città di Arezzo e al suo distretto orafo, ma direi anche alla Toscana, di avere un futuro garantito, ma anche all’oro aretino di svolgere – come merita – un ruolo da protagonista all’interno delle manifestazioni fieristiche che si organizzano in Italia. Manifestazioni fieristiche troppo frammentate e disseminate non sopravvivono. Per questo abbiamo individuato la strada della sinergia e non quella del localismo. In questo siamo confortati anche dall’azione del Governo che sta lavorando in questa direzione. Come Toscana usciamo bene da questa importante partita per il cui esito positivo ringrazio sia la Camera di Commercio aretina che la direzione di Arezzo Fiere che hanno creato le condizioni per rendere possibile il concretizzarsi di questa decisione strategica”.

Lorenzo Cagnoni, Presidente di Italian Exhibition Group, ha affermato: “Siamo molto soddisfatti per la firma di questo accordo, frutto di un dialogo trasparente e costruttivo con Arezzo Fiere e Congressi e con i suoi azionisti ai quali rivolgo il mio ringraziamento, così come ringrazio il Ministero dello Sviluppo Economico per il sostegno dato all’operazione. L’intesa è rilevante sia perché crea l’organizzazione unica delle manifestazioni orafe italiane in un quadro di politica industriale sistemica, ma anche perché rafforza la missione di Italian Exhibition Group, ovvero fungere da polo aggregatore per altre realtà e contribuire in tal modo al potenziamento del sistema fieristico italiano”.

Matteo Marzotto, Vice Presidente Esecutivo di Italian Exhibition Group, ha dichiarato: “Passo dopo passo, proponendo e condividendo la visione con il Presidente Andrea Boldi e i suoi stakeholders, siamo riusciti a trovare la giusta calibratura, accompagnati dall’importante appoggio del MISE e delle altre istituzioni coinvolte. Siamo orgogliosi di aver iniziato questo cammino due anni fa e di giungere oggi ad un esito crediamo davvero straordinario per il comparto orafo-gioielliero italiano, uno dei più strategici e a maggior vocazione internazionale del Made in Italy. IEG ha raccolto l’eredità di Fiera di Vicenza, finalizzandola con la medesima sensibilità al dialogo e visione di sistema, superando ogni perplessità grazie alla disponibilità collaborativa di tutti i soggetti coinvolti. Siamo certi che un sistema fieristico unitario potrà consentire alla gioielleria italiana una maggiore efficienza ed efficacia al servizio delle nostre filiere nei mercati globali e al contempo di costituire un Marketplace attrattivo per le migliori aziende internazionali”.

Corrado Facco, Direttore Generale di Italian Exhibition Group, ha sottolineato: “L’Accordo strategico con Arezzo Fiere e Congressi mette al centro le competenze di Italian Exhibition Group quale player fieristico centrale per il settore del gioiello a livello globale. Il comparto italiano rappresenta il distretto produttivo europeo più importante e sicuramente più qualificato per design ed innovazione tecnologica. Italian Exhibition Group gestirà complessivamente 4 Eventi in Italia, uno a Dubai, la presenza ufficiale italiana negli Stati Uniti ed una serie di altre operazioni strategiche in Asia. Di fatto, quindi, viene ulteriormente valorizzato il ruolo di content provider, facendo sì che IEG consolidi la sua leadership internazionale nel marketing, nella comunicazione e nella produzione di eventi correlati al business per il luxury d’alta gamma”.

Andrea Boldi, Presidente di Arezzo Fiere e Congressi, ha evidenziato: “L’accordo di oggi supera i campanilismi e fornisce una nuova prospettiva al rilancio dell’export del gioiello Made in Italy. Ringrazio le istituzioni, la Regione Toscana, il management di IEG ma soprattutto le imprese orafe italiane che di questo progetto saranno il cuore pulsante”.

Nel 2017 Italian Exhibition Group ha così in programma di gestire l’organizzazione di 5 Manifestazioni: VICENZAORO January (svoltasi da 20-25 gennaio), OROAREZZO (6-9 maggio), VICENZAORO September (23-27 settembre), Gold Italy (21-23 ottobre), VICENZAORO DUBAI – The Dubai International Jewellery Show (15-18 novembre).

A queste si aggiunge la partecipazione del brand VICENZAORO ai più importanti Trade Show internazionali del settore orafo-gioielliero: l’Hong Kong International Jewellery Show, l’India International Jewellery Show di Mumbai e il JCK di Las Vegas, dove IEG gestisce da 11 anni il padiglione ufficiale italiano.

Nel complesso delle 5 Manifestazioni saranno ospitati circa 5.000 espositori, provenienti da tutti i distretti orafi italiani e da oltre 30 Paesi, e più di 80.000 visitatori professionali, il 50% dei quali provenienti da 130 Paesi.

Fonte: Aefi