Apre la Scuola Italiana d’Ambasciata a Pechino

Si tratta della prima scuola italiana non solo della Cina, ma di tutto l’Estremo Oriente. Già record per le iscrizioni

Editoriale di Franco Cutrupia, Presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina

Il prossimo 7 settembre apre a Pechino la Scuola Italiana d’Ambasciata (www.scuolapechino.com). Si tratta della prima scuola italiana non solo della Cina, ma di tutto l’Estremo Oriente. Una scuola ispirata alla tradizione pedagogico-didattica di Reggio Children, senza fine di lucro, parificata ai sensi della normativa italiana vigente, bilingue (Italiano-Inglese), contaminata culturalmente dal contesto cinese.
Il progetto, che ha preso il via nel 2014 per iniziativa dell’Ambasciata d’Italia, è stato coordinato da Mariassunta Peci. Grazie ad un contributo dell’Associazione UNI-Italia, è stato promosso uno studio di fattibilità, poi assegnato allo studio legale Pirola Pennuto Zei & Associati, per l’istituzione di una scuola italiana a Pechino con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di istruzione dei figli di Italiani residenti, sostenere la presenza economica italiana e, in prospettiva, promuovere la lingua e la cultura italiana.
Lo studio ha dimostrato la sostenibilità del progetto, e la comunità italiana ha aderito con entusiasmo all’iniziativa. Si è quindi fatto avanti un finanziatore, si è nominato un Comitato di supervisione con la partecipazione di Reggio Children, si è organizzata una conferenza di introduzione all’approccio educativo di Reggio Children con la partecipazione della Presidente Carla Rinaldi, si sono aperte le pre-iscrizioni. Il successo è stato superiore alle aspettative, e numerose sono già state le manifestazioni di interesse per l’apertura di un nido e per l’iscrizione di bambini di cittadinanza cinese, europea, statunitense e sudamericana, a conferma della valenza del progetto educativo e della competitività delle rette scolastiche.
Ad oggi, ci sono 34 pre-iscritti; di questi, 20 per la scuola d’infanzia, 10 per la scuola primaria (prima classe) e 8 per la scuola primaria (seconda classe). La selezione del corpo docente è stata finalizzata e gli insegnanti sono in partenza per Reggio Emilia per un breve corso di formazione nei luoghi dove l’approccio educativo cui è ispirata la scuola è nato.
D’intesa con le autorità cinesi competenti, la scuola sarà situata all’interno del compound diplomatico nel quartiere di Sanlitun, ovvero in spazi presi in locazione dal Ministero degli Affari Esteri cinese nelle immediate prossimità di quelli dove ha sede l’Ambasciata d’Italia.
Il Ministro Paolo Gentiloni, prossimamente in visita in Cina, inaugurerà simbolicamente la scuola incontrando i genitori degli alunni iscritti a margine di un ricevimento nei locali dell’Ambasciata d’Italia. Sarà l’occasione perfetta per suggellare il lavoro svolto in questi mesi e rilanciare la possibilità dell’istituzione di scuole italiane anche a Shanghai – che conta una comunità italiana ancor più numerosa – e a Hong Kong.


 

The Italian Embassy School Opens in Beijing

It is not only the first Italian school in China, but also the first in Eastern Asia. It is already an unexpected record for registrations

Editorial by Franco Cutrupia, Chairman, China-Italy Chamber of Commerce

The Italian Embassy School in Beijing (www.scuolapechino.com) will open its door on September 7th. It is not only the first Italian school in China, but also the first in Eastern Asia. A school based on the educational experience of the Reggio Children Approach, not for profit, recognised as equivalent according to the Italian relevant laws, bilingual (Italian and English), and inclusive of the Chinese culture.
The project starts in 2014 under the aegis of the Embassy of Italy and has been coordinated by Mariassunta Peci. Thanks to a grant received by the UNI-Italia Association, a feasibility study for the establishment of an Italian school in Beijing aiming at meeting the educational needs of Italians living in China, sustaining the Italian economic businesses and, broadly, promoting the Italian language and culture, is conducted by the law firm Pirola Pennuto Zei & Associates.
The feasibility study confirms the sustainability of the project and the Italian community welcomes the initiative. Things move fast: a donor steps into the project, a Supervision Committee in cooperation with Reggio Children is established, a conference to introduce the Reggio Children Approach is organized and attended by Carla Rinaldi, President of Reggio Children, pre-registrations start. It is an unexpected record and many enquiries call for the opening of a crèche and to extend the enrolment to children of different nationalities, such as Chinese, European, American and South American, providing strong evidence of the educational experience offered by the school and of the competitiveness of the tuition fees.
Today, there are 34 pre-enrolments. Out of these, 20 are for the kindergarten, 10 for the primary school – first class, and 8 for the primary school – second class. The selection of the teachers has been finalised and teachers are going to attend an intensive training in the Italian city of Reggio Emilia where the peculiar educational experience has originated. As agreed with Chinese relevant authorities, the school will be located in an apartment within the diplomatic compound in Sanlitun, that is an area rented out directly by the Chinese Ministry of Foreign Affairs and close to the venue of the Embassy of Italy. A symbolic launching of the school is scheduled on the occasion of the forthcoming visit to China of the Italian Foreign Minister Paolo Gentiloni. He will meet the families of the pre-enrolled students during a reception at the Embassy of Italy. The event will be the perfect occasion to seal the work that has been done in the past few months, and to pave the way for the establishment of Italian schools also in Shanghai, where there is an even bigger Italian expat community, and in Hong Kong.