Brasile: nuovo Governo e nuove opportunità

Immagine1La situazione economica che stiamo vivendo oggi in Brasile presenta una complessità senza precedenti. Le politiche economiche dei governi del “Partido dos Trabalhadores”, al potere negli ultimi 13 anni, hanno fallito.  Eccessiva crescita del debito pubblico, eccessivi incentivi e desonerazioni fiscali al sistema industriale, ritardi negli investimenti in infrastrutture e mantenimento per troppo tempo di bassi tassi di interesse anche in presenza di evidenti fenomeni inflazionistici. A tali aspetti, aggiungendosi le mancate riforme tanto auspicate da tempo quali quella della Previdenza e della Semplificazione Tributaria e Lavoristica, ed il deflagrare nel 2014 dell’operazione nota come “Lava Jato”, ecco che ci ritroviamo in un Brasile che non cresce più, caratterizzato da alta disoccupazione e da alti livelli di sfiducia soprattutto dagli investitori internazionali.

Ora però lo scenario é cambiato, abbiamo un nuovo Governo che sta accellerando sulle riforme e aprendo maggiormente il Paese (da sempre eccessivamente protezionista) soprattutto nel settore dell’Oil&Gas che richiede massicci investimenti, oggi non disponibili localmente.  Vediamo un certo fermento anche nel settore dell’Energia, sia per un riassetto interno (privatizzazioni) che per l’ingresso di nuovi operatori necessari alla crescita della matrice enrgetica del paese. Di recente abbiamo assistito alla privatizzazione di 4 aeroporti con un certo successo rispetto ai valori stimati dal Governo.

Come Camera di Commercio e Industria Italo-Brasiliana abbiamo creato dei Comitati di specialisti nei settori dell’Oil&Gas, Energia e Infrastruttura, dove crediamo ci saranno i maggiori investimenti nei prossimi mesi.

Stiamo anche lavorando alla creazione di un Board Europeo delle Camere, per aumentare dimensione e sinergie delle opportunità che si stanno presentando anche tra le aziende dell’Unione Europea.

Storicamente il momento più opportuno per entrare in Brasile é quando si presenta uno scenario come quello attuale, di difficoltá ma anche di “assets a buon mercato”, crisi di liquidità di molti operatori che proprio per questo guardano favorevolmente a nuove alleanze, e un nuovo Governo che deve mostrare risultati concreti anche in vista delle elezioni del 2018.

Alessandro Barillà
Presidente
Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria
Rio de Janeiro