Firenze, ultima tappa verso Expo Milano 2015

èItalia 107 – Expo Milano 2015

A Palazzo Vecchio, due giornate per fare il punto sugli ultimi preparativi in vista della grande inaugurazione del 1° maggio

Editoriale di Giuseppe Sala, AD e Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015

Le due giornate di incontri e confronti che si sono tenute a Firenze il 27 e il 28 marzo, all’insegna del tema “Italia 2015 – il Paese nell’anno dell’Expo”, costituiscono l’ultima, importante, tappa del percorso che ci condurrà al 1° maggio, giorno di inaugurazione di Expo Milano 2015.
Siamo quindi alla “volata finale”, e stiamo lavorando giorno e notte perché l’Italia arrivi pronta a questa importante scadenza, e riesca così a realizzare quello che ci auguriamo possa essere un evento memorabile. Di sicuro le aspettative sono alte: basti pensare che Expo Milano 2015 conterà 54 Padiglioni-Paese – 12 in più rispetto ai 42 dell’Expo di Shanghai – oltre ad un’ottantina di Paesi riuniti nei diversi Clusters; inoltre, appassionata è stata la partecipazione delle organizzazioni internazionali, a partire dall’ONU, e delle associazioni, oltre che delle aziende.
Numeri degni di nota si sono registrati anche per quanto riguarda la vendita di biglietti: inizialmente, il nostro auspicio era di vendere, prima dell’apertura, 4 milioni di biglietti, mentre, ad oggi, abbiamo raggiunto la cifra record di 8 milioni e 800mila biglietti – di questi, 1 milione è stato venduto in Cina e 700mila negli USA, a conferma della grande fiducia e attenzione che l’Expo di Milano ha già riscosso a livello internazionale.
Insomma, c’è una voglia d’Italia straordinaria, come ci hanno testimoniato, in queste ultime settimane, anche i grandi media come il New York Times e la CNN, che hanno segnalato Milano come la meta turistica imprescindibile, assolutamente da visitare nel 2015. Questo non può che riempirci di soddisfazione e di orgoglio, e farci sperare che l’Expo possa realmente rappresentare l’occasione per rilanciare il turismo in Italia.
Come ho già avuto modo di dire, l’Expo di Milano sarà l’Expo della fiducia: fiducia di concludere i lavori nei tempi previsti; fiducia nella nostra capacità di accogliere nel miglior modo possibile tutti coloro che, da tutto il mondo, decideranno di visitare l’Esposizione e il nostro Paese; ma soprattutto fiducia nella capacità dell’Italia di rialzarsi in piedi, e di utilizzare questa straordinaria occasione di visibilità internazionale per ritornare alla ribalta più forte di prima.


 

Florence, the Last Stop on the Way to Expo Milano 2015

Palazzo Vecchio hosted a two-day event to take stock of the final preparations for the grand opening on 1 May

Two days of meetings and discussions were held in Florence on 27 and 28 March relating to the theme ‘Italy 2015 – the country in the year of the Expo,’ constituting the last, important stage on the journey that will lead us to 1 May, the day of Expo Milano 2015’s inauguration.
We are therefore on the ‘final sprint,’ and we are working day and night to ensure Italy is ready for this important deadline, and is thus able to stage what we hope will be a memorable event. Expectations are certainly high: we need only remember that Expo Milano 2015 will host 54 country pavilions – 12 more than the 42 of the Shanghai Expo – in addition to 80 countries gathered in different Clusters. Moreover, the participation of international organisations, such as the UN, and associations as well as companies is being carried out with passion.
Noteworthy numbers have also been recorded regarding the sale of tickets: initially, we hoped to sell 4 million tickets before the opening, while to date we have actually reached a record 8 million, 800 thousand tickets. Of these, 1 million have been sold in China and 700 thousand in the US, confirming the great esteem and attention that Expo Milano has already received internationally.
In short, there is an extraordinary interest in Italy, as we have witnessed in recent weeks in mainstream media outlets like the New York Times and CNN, which indicated Milan as an unmissable tourist destination, a must visit location in 2015. This can only fill us with satisfaction and pride, and let us hope that Expo can really prove an opportunity to boost tourism in Italy.
As I have already said, Expo Milano will be the Expo of confidence: confidence in our ability to complete the works on time; confidence in our ability to accommodate all those who will decide to visit the exhibition and our country from around the world in the best possible way; but above all confidence in Italy’s ability to rise to its feet, and to use this extraordinary opportunity for international visibility to return to prominence even stronger than before.