La ricetta vincente del Made in Italy nell’industria veneta

111_020Flessibilità, ricerca e innovazione insieme a qualità e know-how: come le aziende possono vincere la sfida competitiva all’estero

Le imprese manifatturiere venete hanno continuato a tenere, anche nel lungo periodo di stallo per l’economia italiana, investendo, innovando e proiettandosi sui mercati esteri. Questo il tema principale dell’incontro promosso dal Comitato Leonardo in collaborazione con Pedrollo S.p.A. nell’ambito degli appuntamenti territoriali che il Comitato organizza per favorire il confronto tra imprese del territorio e istituzioni locali e nazionali. Tra i soci del Comitato Leonardo, nato nel 1993 per rafforzare l’immagine di eccellenza dell’Italia nel mondo, erano presenti all’incontro, oltre alla Pedrollo, altre dieci aziende venete tra cui: Aristoncavi, Benetton, Fiera Vicenza, Fondazione Coin, Maglificio Miles, René Caovilla, Rubelli, Santa Margherita, Stonefly, Casa Vinicola Zonin. Nei propri settori di appartenenza tali imprese hanno raggiunto livelli di eccellenza produttiva con una quota export sul fatturato complessivo che supera il 60%.

L’incontro tenutosi presso la sede della Pedrollo S.p.A., ha visto la partecipazione di rappresentanti di Istituzioni e del mondo dell’imprenditoria, tra cui il Presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini, il Presidente della Pedrollo S.p.A. Silvano Pedrollo, il Presidente di Confindustria Verona Giulio Pedrollo, l’A.D. di Sace Alessandro Castellano e il Direttore dell’Ufficio per il coordinamento dei servizi di promozione del sistema Italia dell’Agenzia ICE Giovanni Sacchi.

“Abbiamo voluto focalizzare l’attenzione di questo incontro sul Veneto, una regione che ha fatto registrare un aumento dell’export nel primo semestre 2015 pari al 7,3%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un tasso di disoccupazione solo del 6,6%, secondo in Italia dopo la provincia di Bolzano. Le sue 120.000 imprese, tenendo conto del solo settore manifatturiero, rappresentano un fiore all’occhiello della nostra industria” ha dichiarato Luisa Todini, Presidente del Comitato Leonardo. “Le aziende venete, di cui la Pedrollo è un rappresentante esemplare, traggono forza dal modello articolato sui distretti, dall’occhialeria di Belluno fino alla concia di Arzignano, passando dal tessile-abbigliamento di Treviso fino all’oreficeria di Vicenza e, la quota di export nel primo semestre 2015, pari a 28,7 mld, ne dimostra il peso e il ruolo-guida per il sistema Italia”.

“Made in Italy e industria veneta: è quasi impossibile immaginare il primo senza la seconda, anche se la crisi ha indebolito il sistema economico del territorio. Ma nonostante le difficoltà le radici dell’industria veneta sono e rimangono qui, e non per resistere ma per crescere”, ha sottolineato Silvano Pedrollo, Presidente della Pedrollo SpA, precisando che “Bisogna innovare e produrre bilanciando qualità, risorse e mercato, responsabilità e sostenibilità, perché solo chi crea ricchezza la può distribuire. Per il Veneto, come per il resto del Paese, il Made in Italy può essere la risposta alle aspirazioni di sviluppo, contribuendo a battere la crisi e il declino”.

Il territorio, che vanta una forte vocazione all’export, dimostrata dal numero di aziende esportatrici (circa 30 mila) che incidono per il 12,9% sul totale dell’export nazionale, e una decisa integrazione nel commercio internazionale, è tra le regioni più industrializzate d’Italia con un peso dell’Industria sul Pil regionale pari al 23,5%. Nel periodo gennaio – giugno 2015 l’export del Veneto è cresciuto del +7,3%, un incremento superiore al dato nazionale, grazie alla capacità delle imprese della regione di mettere al centro del proprio modello di crescita qualità e innovazione, agendo in maniera sostenibile e responsabile, e dimostrando straordinarie capacità di adattamento ai mutamenti esterni. Presentata nel corso dell’incontro dal Prof. Claudio Baccarani dell’Università degli studi di Verona, La ricerca “Azienda Italia: fattori competitivi per il successo delle imprese”.

 

Pedrollo SpA è una delle principali aziende del mondo nel settore delle elettropompe. Con 450 addetti e un fatturato di 150 milioni, esporta in oltre 160 Paesi il 90% dei 2,5 milioni di elettropompe prodotte l’anno ma conserva in Italia progettazione e impianti. Pedrollo SpA deve la sua competitività a continue innovazioni, testimoniate dagli oltre 150 brevetti: tutti gli utili generati dall’attività vengono da sempre reinvestiti in ricerca e sviluppo. Con cinque aziende che fanno capo alla Pedrollo, il gruppo conta 600 persone e 200 milioni di fatturato.


The Winning Italian Product in Veneto Region Industry

Flexibility, research and innovation hand in hand with quality and know-how: how companies can overcome the competitive challenge abroad

Veneto Region manufacturing companies have continued to hold firm, even during the long-term slowdown of the Italian economy, by investing, innovating and launching their products in foreign markets. This is the main subject of the meeting promoted Comitato Leonardo in collaboration with Pedrollo SpA as part of local events organised by the committee to foster dialogue between local businesses and local and national institutions. Members of the Comitato Leonardo, set up in 1993 to strengthen the image of Italian excellence around, included Pedrollo and ten other Veneto Region companies: Aristoncavi, Benetton, Fiera Vicenza, Fondazione Coin, Maglificio Miles, René Caovilla, Rubelli, Santa Margherita, Stonefly and Casa Vinicola Zonin. In their own market sectors, these companies have reached levels of production excellence with an export share and total sales in excess of 60%.

The meeting held at the headquarters of Pedrollo SpA, was attended by representatives of institutions and of the business world, including the Silvano Pedrollo, President of Pedrollo SpA, Giulio Pedrollo, President of Confindustria Verona, Alessandro Castellano, CEO of Sace and Giovanni Sacchi, Director of the Agenzia ICE Office for the Coordination of Italian Cooperation Services.

“We wanted to focus this meeting on Veneto, a region that has seen a 7.3% increase in exports in the first half of 2015, compared to the same period last year, with an unemployment rate of just 6.6%, second in Italy after the province of Bolzano. It has 120,000 companies, taking into account the manufacturing sector alone, which is the jewel in the crown of our industry, “ said Luisa Todini, President of Comitato Leonardo. “Pedrollo is just one Veneto Region company, which benefits from the structural, district-based model, from Belluno’s optical sector to Arziganon’s tanning sector, from Treviso’ textile and clothing sector to Vicenza’s jewellery sector. The €28.7 billion export share recorded in the first half of 2015, attests to the weight and the leading role of the Italian cooperation system.”

“Made in Italy and Veneto Region industry: it is almost impossible to imagine the first without the second, even if the crisis weakened the region’s economy. However, despite the difficulties, the roots of Veneto Region industry are and remain here and this is not merely for the sake of resistance but for the purposes of growth”, said Silvano Pedrallo SpA, adding that “We must be innovative to be able to produce balanced quality, resources and market, responsibility and sustainability because only those who create wealth can help distribute it. For Veneto Region, as for the rest of the country, ‘Made in Italy’ may be the answer to development aspirations and may contribute to overcoming the crisis and low sales.”

The region, which has a strong export vocation, as attested by the number of export companies (about 30,000) accounting for 12.9% of total national exports and significant international trade integration, is one of Italy’s most industrialised regions with a regional industrial GDP weight of 23.5%. In the January to June 2015 period, Veneto Region exports saw a 7.3%, higher than the national average, thanks to the ability of regional companies to focus on a growth model of quality and innovation, in a sustainable and responsible manner, and to demonstrate their ability to embrace external change. Claudio Baccarani of the University of Verona, presented “Italy: competitive factors for business success,” during the meeting.