L’arredo-design italiano continua a crescere sul mercato USA

Le minacce dell’amministrazione Trump di imporre nuovi dazi e barriere sulle importazioni non sembrano intimorire, almeno per il momento, l’arredo-design made in Italy. Le esportazioni italiane di mobili e illuminazione negli Stati Uniti continuano a correre anche nel primo scorcio del 2017, segnando un aumento del 25,4% nel mese di gennaio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, stando ai dati elaborati da FederlegnoArredo.

Una crescita importante, soprattutto perché conferma e rafforza le performance registrate in questo Paese negli ultimi due anni (+8,8% nel 2016 e +22% nel 2015), che hanno portato il valore complessivo delle vendite ben oltre il miliardo di euro, facendo degli Stati Uniti il quarto mercato estero per il settore.

Al tempo stesso, il design italiano ha aumentato nel 2016 le proprie quote di mercato negli Usa (che sono il primo importatore mondiale di mobili e di cui l’Italia è il quinto fornitore), a scapito degli altri competitor internazionali, che hanno invece subito l’aumento della quota cinese, ormai primo fornitore degli Usa per il settore, con 22 miliardi di euro venduti.

Non stupisce dunque il fermento di attività ed eventi organizzati a New York da parte delle imprese italiane dell’arredo-design in occasione di Icff (International Contemporary Furniture Fair), la fiera dell’arredamento al via oggi nella Grande Mela e aperta fino a mercoledì. Con i suoi 700 espositori da 30 Paesi e 32mila visitatori professionali, la manifestazione statunitense è ben lontana dall’importanza del Salone del Mobile di Milano. Ma la sua collocazione in quello che è di fatto uno dei principali hub internazionali per il mondo del design, la rende un appuntamento irrinunciabile per molti brand italiani.

New York non è infatti solo un mercato ad alto potenziale di reddito e in crescita, come si legge nell’ultima edizione di «Esportare la Dolce Vita» (Edv), il rapporto annuale di Confindustria-Prometeia dedicato all’export di prodotti made in Italy di fascia alta. La metropoli è un centro creativo tra i più influenti al mondo, che conta (compreso il New Jersey) circa 25mila architetti, a cui fanno capo molti dei principali progetti di sviluppo immobiliare di tutto il mondo. È questo genere di “visitatore”, oltre ai grandi buyer, contractor e progettisti internazionali, che le aziende italiane cercheranno in questi giorni di intercettare, sia all’interno della fiera Icff (dove sono previste due collettive dedicate ai brand italiani, una per le aziende dell’arredo e una per le aziende della ceramica), sia nei loro showroom in città. A New York hanno sede infatti i principali showroom delle aziende italiane e i loro uffici commerciali e logistici.

Fonte: ICE MIAMI