Oltre i Trattati, un Europa capace di agire

004-005-somm-2

di Riccardo Monti

Per chi vuole davvero l’Europa e a cui sta a cuore il destino del nostro continente, l’occasione è rappresentata dal 60° anniversario dei Trattati di Roma – il 25 marzo 2017 – a Roma, ormai indicato da molti attori politici come una scadenza spartiacque nella politica europea.

L’Europa infatti vive momenti particolarmente difficili su vari fronti della politica e dell’economia, mettendo in dubbio la stessa sopravvivenza di istituzioni e strumenti comuni costruiti in sessant’anni di vita europea. Con questa consapevolezza l’appuntamento di Roma, dovrà per forza tradursi in iniziative ed atti politici capaci di incoraggiare i capi di Stato e di Governo al fine di fronteggiare le grandi sfide della globalizzazione, dei flussi migratori, della sicurezza interna ed esterna e le sovranità nazionali in campi cruciali come quello della fiscalità e della politica economica.

In questo contesto, sono convinto di due concetti sostanziali da approfondire: l’Europa della crescita economica e l’Europa dell’innovazione, per dare valenza ad una politica industriale competitiva che favorisca e valorizzi il ruolo decisivo svolto dalle PMI all’interno del sistema europeo, attraverso iniziative volte a favorire l’accesso al credito, alle quali affiancare misure di facilitazione regolamentare ed amministrativa.

Se non saremo all’altezza di questo compito, di un Europa capace di agire oltre gli attuali Trattati, con il popolo europeo e per il popolo europeo, si confermerà il proselitismo degli euroscettici, capace di privarci dell’ultimo grande ideale rimastoci dopo la Seconda Guerra Mondiale.