Celebrato il Columbus Day a Norwalk nel Connecticut: trasferita al club di Sant’Anna la statua di Colombo

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Anche il Club di Sant’Anna di Norwalk, nel Connecticut, salito alla ribalta della cronaca per aver salvato la statua di Colombo quando la città decise la sua rimozione nel 2020, ha celebrato il Columbus Day. E lo ha fatto con una cena in onore di Colombo e l’inaugurazione della statua che è stata trasferita in modo permanente sul terreno del club.
Presenti alla cerimonia, insieme ai soci del sodalizio: il sindaco di Norwalk, Harry Rilling; il capo della polizia di Norwalk, James Walsh; Alfonso Panico, key note speaker della serata ed ex console onorario d’Italia per lo Stato del Connecticut; il presidente Joe Tamburro; Walter Cerretani, presidente del consiglio di amministrazione; e Nicandro Capouccia, direttore del consiglio stesso ed ex presidente.
Gli interventi che hanno aperto la cerimonia si sono soffermati sul contributo di Colombo per la storia degli USA. In particolare Alfonso Panico ha ricordato di aver letto da ragazzino la storia di Colombo e della sua infanzia a Genova, dove, cresciuto in una famiglia cattolica, era un giovane obbediente che aiutava il padre e dove passava la maggior parte del suo tempo a guardare il mare e le navi che entravano e uscivano dal porto. A Lisbona, ha proseguito Panico, Colombo divenne un maestro marinaio e imparò a leggere e scrivere in latino, portoghese e spagnolo.
Quanto agli attacchi degli ultimi anni contro la figura di Colombo, le cui statue sono state “vandalizzate, imbrattate, decapitate, trascinate giù dal piedistallo o rimosse dalle città” in molti Stati degli USA, sino all’abolizione del Columbus Day, per Panico si tratta di accuse “molto ingiuste” e diffamatorie, dovute nella maggior parte dei casi ad una scarsa conoscenza se non ad una vera e proprio campagna di “disinformazione”, tesa a “manipolare” e “distorcere” la storia, trasformando Colombo in un ”razzista, stupratore e maniaco genocida”. Tesi, queste ultime, ha ricordato Panico, demolite da “una grande autrice”, Mary Grabar, la quale ha al contrario ha rivelato in un suo studio che Colombo, grazie alla sua cultura ed educazione, era “un difensore degli indiani”.
Nonostante ciò nel 2020 anche a Norwalk si decise di eliminare la statua di Colombo, che il Club di Sant’Anna e i suoi soci hanno salvato, chiedendone il trasferimento nel parco antistante l’ingresso del club, dove si trova ora e dove ieri le è stato reso il dovuto omaggio.
Il Club di Sant’Anna è stato fondato nel 1914 da un piccolo gruppo di immigrati provenienti da Jelsi in provincia di Campobasso. (aise)