Alla tragedia degli infortuni sui luoghi di lavoro non è possibile restare indifferenti, di Giuseppe Tripoli.

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Insieme con Inail, Unioncamere ha organizzato un seminario per presentare una ricerca sul campo dell’UniversitàCattolica condotta da Tiziano Treu e Michele Faioli.
Il focus è su alcune esperienze aziendali, con particolare attenzione agli effetti che le innovazionitecnologiche portano con sé. “Sicurezza del lavoro, tecnologie: vecchi e nuovi rischi” è il titolo del convegno, che ho avuto il piacere di introdurre, dedicato esattamente a questo aspetto.
Il punto dal quale partire è che l’impiego massiccio delle nuove tecnologie, pensiamo solo all’Intelligenza artificiale, cambia la morfologia e l’organizzazione dell’attività umana ponendo, per esempio, il problema di tutelare chi lavora, ma non si trova sul posto di lavoro.
O, ancora, il tema della collaborazione all’interno di un’azienda che non avviene tra persone, ma sempre più spesso tra persone e macchine, e chi studia la psicologia sociale conosce bene quali sono i problemi che questa interazione direi “impersonale” comporta.
Ma le nuove tecnologie portano con sé anche numerosi vantaggi, ancora in parte da esplorare per intero, primo fra tutti, ovviamente, la possibilità di prevenire e quindi ridurre il rischio di incidenti.
Le Camere di commercio hanno messo in campo azioni di informazione e formazione per far crescere la consapevolezza dei nuovi rischi, ma anche delle nuove opportunità, che le più moderne tecnologie introducono una volta adottate negli ambienti di lavoro.
Azioni che saranno sviluppate ulteriormente.
Giuseppe Tripoli, Segretario Generale Unioncamere

 

“Sicurezza del lavoro, tecnologie: vecchi e nuovi rischi” convegno a Roma