La Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti ha organizzato con il patrocinio della Regione Puglia, della Camera di Commercio, di Confindustria Lecce e di altre associazioni di categoria un incontro per presentare i servizi di consulenza e affiancamento messi a disposizione di aziende ed imprenditori che intendono aprire canali di business a Dubai e negli Emirati Arabi Uniti.
I margini di crescita sono enormi poiché l’export del made in Italy è pari al 3%, nonostante il grande appeal registrato per le nostre produzioni (su tutte la gioielleria).
La Puglia è la terza regione meridionale con un export pari a circa 12/15 milioni di euro.
Approfondire quindi le caratteristiche di questi mercati e comprendere come creare linee prioritarie per fare impresa negli Emirati Arabi è indispensabile per le imprese vocate all’internazionalizzazione.
“Oggi è un’occasione importante – ha detto il presidente reggente di Confindustria Lecce Nicola Delle Donne – per conoscere le concrete possibilità per le aziende interessate ad esportare le eccellenze salentine in un mercato in costante espansione. Rivolgo, pertanto, un plauso all’avvocato Francesca Specchia , artefice dell’iniziativa.
I settori di interesse per le imprese sono molteplici: dal turismo ai servizi sanitari, dalla logistica e infrastrutture ai trasporti, dalle energie rinnovabili all’education e formazione, dall’acqua all’aerospazio, per non parlare di quelli tradizionali dell’agroalimentare e della moda. Occorre però comprendere che le imprese salentine presentano un gap non di poco conto, dovuto alla dimensione aziendale, e che per affrontare quei mercati è necessario aggregarsi. Nello stesso tempo, occorre creare le migliori condizioni ed opportunità per attrarre investimenti sul nostro territorio da quei Paesi che dispongono di risorse davvero importanti. Su entrambi gli ambiti le Istituzioni possono fare tantissimo”.
