Cultura e bellezza: pilastri dell’identità economica e sociale dell’Italia di Giuseppe Tripoli

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La cultura e la bellezza sono elementi distintivi dell’Italia, profondamente radicati nel nostro tessuto economico e sociale.
Non è un ricco patrimonio da gestire come dei “rentier”, ma una componente viva e in crescita della nostra società e della nostra economia. A testimoniarlo è il 14^ Rapporto “Io Sono Cultura” fatto con la fondazione Symbola, e quest’anno anche con Deloitte, che presentiamo oggi nella sede di Unioncamere a Roma.
Con oltre 104 miliardi di euro di valore aggiunto (+5,5% rispetto al 2022) e 1,5 milioni di occupati nel 2023 (+3,2%), le realtà culturali e creative rappresentano un motore di innovazione e sviluppo. Il contributo delle CamerediCommercio è stato ed è cruciale per valorizzare e supportare questa filiera, oggetto della recente legge sul MadeinItaly che le riconosce e regolamenta, colmando un vuoto preesistente.
La legge 206 del dicembre 2023 definisce impreseculturali e creative tutti gli enti, compresi quelli del terzo settore, che svolgono sotto forma di impresa prevalentemente attività culturali.
A questi soggetti viene riservato un fondo specifico e un’apposita sezione del registro delle imprese. È un passo significativo per tutto il settore culturale italiano e per i soggetti che della creatività, dell’invenzione artistica e della bellezza hanno fatto la loro ragion d’essere. E il nostro Rapporto ha contribuito a consolidare negli anni questa consapevolezza.

Giuseppe Tripoli, Segretario generale di Unioncamere