Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi pomeriggio una conversazione telefonica con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.
Il colloquio si è incentrato sugli sviluppi della situazione in Ucraina e sugli sforzi per trovare una soluzione condivisa alla crisi alimentare in atto e alle sue gravi ripercussioni sui Paesi più poveri del mondo.
Sulla telefonata con il presidente russo Vladimir Putin, Draghi ha puntualizzato “Se ho visto degli spiragli per la pace? La risposta è no”. Ha poi spiegato: “Attenzione, è un tentativo che mi sono sentito di fare, senza alcuna certezza che possa andare a buon termine, ma potrebbe finire nel nulla”.
Mario Draghi ha annunciato che al prossimo Consiglio europeo di lunedì informerà gli alleati Ue del colloquio avuto con Putin sulla crisi del grano. Del tentativo di sbloccare i depositi di grano che giacciono nei porti ucraini “ne parlerò al Consiglio straordinario europeo, non è esattamente su questo del summit ma credo farò una breve informativa. La gravità della situazione ci impone di rischiare e provare cose che possono anche non riuscire – rimarca Draghi – proverò dunque a telefonare a Zelensky e vedrò se c’è una corrispondente disponibilità. Credo che da parte di tutti ci sia la consapevolezza della posta in gioco, ovvero la vita di milioni e milioni di persone”.
Il Presidente russo ha rassicurato inoltre Draghi sul fatto che verranno mantenute le forniture di gas.
