I Piani di sviluppo e coesione finanziati nell’ambito del Fsc 2021-2027 e che saranno approvati dal Ministero per il Sud includeranno specifici interventi per compensare i danni provocati dalla condizione di insularità in Sicilia, Sardegna e negli arcipelaghi italiani.
Dalle infrastrutture al digitale fino allo spopolamento:1) Posizione delle Regioni su programma Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) e programmazione dei Fondi europei 2021-2027:
– Individuare chiari meccanismi per la demarcazione e la coerenza degli interventi attuati per il PNRR e per la programmazione europea;
– garantire anche attraverso i fondi SIE la sostenibilità nel tempo degli interventi del PNRR.
2) Riparto delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027:
per l’integrazione dei Piani Sviluppo e Coesione (PSC) delle Regioni e delle Province autonome;
– per l’utilizzo opzionale del FSC in sostituzione del cofinanziamento a carico delle Regioni e delle Province autonome dei programmi cofinanziati dai fondi SIE della Commissione europea per le annualità 2022 e 2023 del ciclo 2014-2020 e per l’intero ciclo 2021-2027 (da gestire fuori dai PSC con modalità analoga al cofinanziamento statale); al riguardo, le Regioni e le Province autonome chiedono di ampliare, per via legislativa, la portata della norma di cui all’articolo 23, comma 1-ter, del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, consentendo di ridurre nella misura massima di 30 punti (anziché 15 punti, come attualmente previsto) la percentuale del cofinanziamento a carico dei bilanci regionali;
– conferma del valore destinato ai PSC di Regioni e Province autonome per 36,7 mld di euro (inclusi i 2,6 mld di euro ripartiti con la Del. CIPESS 79/2021), da ripartire tra le amministrazioni territoriali nel rispetto della chiave di riparto 80%/20% Mezzogiorno-Centro Nord sancita dall’art. 1, comma 703, della Legge 190/2014 e ribadita dall’art. 1, comma 178, della Legge 178/2020;
– pieno rispetto di quanto previsto dagli Accordi sottoscritti tra il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale e le Regioni ai sensi dell’art. 242 del D.L. n. 34/2020 e recupero nella programmazione del ciclo 2021-2027 delle risorse FSC assegnate alle amministrazioni territoriali e utilizzate per finalità perseguite dalle amministrazioni centrali;
– differimento al 31 dicembre 2023 del termine previsto dal comma 7, lettera b), dell’art. 44 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, rispetto all’obbligo di generare obbligazioni giuridicamente vincolanti per gli interventi finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione.
3) Azioni specifiche nei PSC delle Amministrazioni centrali, dedicate alla strategia per il superamento della discontinuità territoriale dei territori insulari:
A) destinare nei Piani Sviluppo e Coesione delle Amministrazioni centrali risorse non inferiori al 15% della dotazione del FSC per il ciclo di programmazione 2021-2027 a misure coerenti con la strategia;
B)garantire una specifica governance della strategia con un coinvolgimento specifico di tutte le Regioni e Provincie autonome e in forte coordinamento attribuito al Ministro per il Sud e la Coesione territoriale;
programmate su cinque pilastri della strategia con misure dedicate:
– alla riduzione dei costi di accesso ai servizi delle infrastrutture di rete connessi alla discontinuità territoriale;
– a investimenti nel potenziamento delle infrastrutture di rete e dei relativi servizi direttamente mirati al superamento della discontinuità territoriale connessa alla condizione insulare;
– ad azioni dedicate alla mitigazione ovvero alle strategie adattive ottimali quale duplice risposta ai maggiori impatti del cambiamento climatico nei territori insulari;
– ad azioni integrate per il potenziamento dei servizi e delle infrastrutture previste dall’agenda digitale dedicate al raggiungimento della piena coesione digitale dei territori insulari;
– alla ottimizzazione degli investimenti per i servizi alle famiglie e alle imprese localizzate nelle aree insulari e nelle aree interne delle isole maggiori colpite dal fenomeno dello spopolamento.
