giovedì, Settembre 10, 2026
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L’Italia ha già tutti i numeri per battere la crisi, di Giuseppe Tripoli

La crisi che stiamo attraversando avrà una coda lunga e ridisegnerà le posizioni e gli equilibri a livello mondiale. Il nostro approccio deve essere il più possibile realistico e proattivo, per scortare l’Italia attraverso le turbolenze economiche, l’inflazione, la crisi delle materie prime e quella energetica.
Dobbiamo fare in modo che le incertezze dei mercati e degli stakeholder non fiacchino la voglia di fareimpresa, che i costi dell’energia non compromettano la capacità delle pmi di stare sul mercato, che le imprese del Mezzogiorno escano da una marginalità geografica che esiste a livello nazionale ma spesso non nel mercato globale.
Per farlo dobbiamo investire sulle potenzialità inespresse dell’Italia e su quelle con forti margini d’incremento: diventare gli interlocutori strategici per tutte le economie che si affacciano sul Mediterraneo, aumentare il volume dei prodotti e dei servizi esportati e soprattutto il numero delle aziende esportatrici, motori fondamentali del sistema-Italia.
Il nostro Paese ha più motori di sviluppo: è primo al mondo per diversificazione dei prodotti venduti all’estero; è capace, attraverso le sue eccellenze del manifatturiero, di presidiare con successo circa 3mila nicchie contribuendo col made in Italy alla catena del valore internazionale anche in maniera indiretta. Dobbiamo sperimentare nuove applicazioni del know-how italiano e coinvolgere i territori continuando a investire sull’identità locale per sfruttare la preziosa leva Territori-Turismo-Prodotti Tipici sviluppando la filiera del turismo e dell’ospitalità che concorre con l’indotto alla formazione di oltre il 13% del valore aggiunto del Paese.
Dobbiamo continuare a farerete, condividere professionalità e operare per far tornare a far crescere il numero di giovani che decidono di avviare un’impresa favorendo l’incontro tra startupinnovative e imprese e tra imprese e Università ed Enti di ricerca.
Dobbiamo e possiamo essere ottimisti: l’Italia ha già tutti i numeri per battere la crisi deve solo metterli in moto, curando con lungimiranza il nuovo contesto internazionale e nutrendo la linfa vitale del suo sistema produttivo, le micro, piccole e medie imprese che fanno dell’Italia un Paese in cui vale la pena investire.

di Giuseppe Tripoli – Segretario Generale di Unioncamere

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