Mibac. 51 mln per la digitalizzazione del patrimonio culturale delle regioni del sud

Sono 51 i milioni di euro che il Mibac ha destinato a progetti  volti prioritariamente alla digitalizzazione dell’immenso patrimonio culturale del paese nelle regioni del PON ‘Cultura e Sviluppo’, cioe’ Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
L’iniziativa non è nuova ma l’attuazione sembra piuttosto concreta. Secondo il sottosegretario del Mibac Gianluca Vacca titolare della delega agli interventi per la digitalizzazione e l’innovazione dei beni culturali, sono stati già richiesti agli uffici centrali e periferici del ministero, i fabbisogni di digitalizzazione e l’invio di proposte progettuali che possano poi essere finanziate mediante bandi di gara rivolti, tra l’altro, al tessuto imprenditoriale e al mondo dell’Universita’ e della ricerca. Con l’obiettivo di migliorare la fruizione e la valorizzazione del siti culturali, i progetti da presentare, dovranno riguardare la realizzazione, attraverso tecnologie digitali, di piattaforme conoscitive ed informative legate agli attrattori, di aree di condivisione weboriented, di applicazioni di realta’ virtuale, 3D e gaming, di forme innovative di linguaggio; la creazione di archivi digitali che favoriscano la maggiore e piu’ estesa conoscenza e accessibilita’ del patrimonio culturale; la definizione e applicazione di modalita’ e strumenti innovativi riguardanti i servizi di accoglienza e di supporto alla fruizione; l’individuazione di forme e strumenti innovativi di gestione integrata delle attivita’ rivolte agli utenti, quali per esempio card per servizi integrati o in rete, sistemi di bigliettazione integrata, servizi di informazione integrata.

“Gli spazi di intervento sono davvero ampi, si puo’ fare molto. Lanciamo una sfida importante – afferma Gianluca Vacca – perche’ la digitalizzazione del nostro straordinario patrimonio e’ allo stesso tempo una grande opportunita’ e una stringente necessita’, tanto piu’ per regioni ricche di storia, di arte, di Cultura, di bellezza ma non sempre in grado di sfruttare in pieno il loro enorme potenziale”.