I macroindicatori economici (redditi, prezzi) indicano che l’agricoltura italiana ha attraversato una fase negativa fra il 2007 e il 2010; nel triennio successivo (2011-2013) vi è stata una sostanziosa ripresa; negli ultimi anni (2014-2016) sono tornati a manifestarsi consistenti fenomeni regressivi anche se si è registrato un aumento dell’occupazione che ha seguito un andamento diverso, segnando il minimo nel 2013-2014 e una ripresa nei due anni seguenti.
Segnali decisamente positivi vengono invece dal commercio con l’estero con un costante incremento del valore dell’export, fra il 2007 e il 2016, dei prodotti sia agricoli (+36%) , sia dell’industria agroalimentare (+64%).
Tuttavia, per i modesti margini di crescita della produzione agricola (l’incremento della produttività è in parte vanificato dalla riduzione della superficie coltivabile), alla costante crescita dell’esportazione di prodotti agricoli (come detto + 36% fra il 2007 e il 2016) ha fatto riscontro una altrettanto costante crescita, per quanto leggermente più contenuta, delle importazioni (+32% nello stesso periodo).
Il saldo degli scambi con l’estero dei prodotti dell’industria agroalimentare, negativo nel 2007 per 4,3 miliardi di euro, ha segnato nel 2016 un attivo di 2,4 miliardi di euro.
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Fonte: Confagricoltura
