Il 23 aprile 2026, nella sede di Confindustria Reggio Calabria abbiamo acceso i riflettori sulla Space Economy con l’evento “Space Economy e innovazione tecnologica: opportunità per i territori e le nuove filiere industriali”, promosso dalla Casa del Made in Italy di Reggio Calabria per la Giornata Nazionale del Made in Italy.
In apertura, insieme a Confindustria Reggio Calabria, ho sottolineato un messaggio semplice: lo spazio è diventato un’infrastruttura strategica e può generare sviluppo industriale, innovazione e lavoro anche nel Mezzogiorno.
La mattinata è stata un viaggio concreto tra strumenti e opportunità: incubatori e crescita delle startup (ESA BIC), il ruolo dell’Italia nelle tecnologie per l’esplorazione con il Direttore Generale ASI Luca Salamone, e la finanza dedicata con il Fondo Italia Space Venture di CDP Venture Capital.
Poi, la parte più “tangibile”: casi e tecnologie per la nuova economia dello spazio. Dalla robotica avanzata di TOD System alle biotecnologie di Space V, fino alla startup reggina ISAISEI Corporation che ha presentato un modulo abitativo ibrido-gonfiabile pensato per una presenza stabile sulla Luna.
A ispirarci l’intervento di Franco Malerba, primo astronauta italiano, con le conclusioni affidate a Rodolfo Sordoni (Direttore dell’Ufficio di Gabinetto MIMIT): il futuro passa anche da filiere high-tech capaci di valorizzare i talenti locali.
Da qui la proposta della Casa del Made in Italy: lavorare alla nascita di un Distretto Tecnologico dello Spazio a Reggio Calabria, per mettere in rete imprese e università, formare competenze e trasformare risorse in prototipi, prodotti e mercato.
Ing. Giuseppe Antonio Sofia
Dirigente dell’Ispettorato (casa del Made in Italy) per la Calabria e la Sicilia
La Space Economy non è più una prospettiva. È una traiettoria industriale.

