Le province di Treviso e Belluno sono parte integrante di quel sistema economico che, in breve, viene chiamato “modello Veneto”. Il territorio si articola in filiere dell’eccellenza del made in Italy, del “bello e ben fatto” (come i mobili, l’occhialeria, il sistema moda), che hanno fatto conoscere la creatività manifatturiera del territorio in tutto il mondo.
Il “bello” è l’espressione di una cura artigiana del dettaglio che ha un’antica storia, fin dai tempi delle prime tessiture.
Il “ben fatto” trova supporto nei settori della metalmeccanica e della meccatronica che oggi innerva tutto il tessuto produttivo e ne rappresenta la frontiera più avanzata sul piano tecnologico.
Treviso e Belluno, grazie a queste filiere, ha esportato merci per quasi 17 miliardi di euro nel 2017, pari al 27% dell’export regionale. Tra le principali caratteristiche del sistema imprenditoriale di Treviso e Bellunosi evidenzia: un tessuto imprenditoriale composto da cluster di medie imprese capofila e di reti versatili di piccola impresa ad alta specializzazione, la compresenza (e contaminazione virtuosa) di produzioni tradizionali e attività tecnologicamente innovative, la compenetrazione elevata fra terziario avanzato e attività industriali (design, informatica, marketing, consulenze tecnico gestionali), la notevole apertura sui mercati esteri (che ha comprovati riverberi positivi nell’innovazione), la flessibilità e versatilità organizzativa (oggi a supporto della customizzazione spinta dei prodotti, ma che ha permesso di far fronte anche ai momenti congiunturali più sfavorevoli.
Conta anche la posizione strategica delle due province rispetto alle principali direttrici del commercio nazionale ed europeo. Con questo assetto di fondo, l’economia trevigiana e bellunese ha un primato in diverse eccellenze produttive, riconosciute a livello mondiale: l’occhialeria, il lattiero caseario e le lavorazioni inox, lo sportsystem, le materie plastiche (anche a supporto della filiera dell’automotive), i macchinari industriali, il sistema dell’ arredo-casa. Nel territorio emergono inoltre le produzione enogastronomiche ed in particolare quella vitivinicola, (Prosecco su tutte) la cui qualità è premiata da una crescente richiesta da parte dei mercati esteri più attenti ed evoluti.
Il turismo inoltre è un altro settore in crescita. Nelle due province sono arrivati quasi 2 milioni di turisti nel 2017 per 5,8 milioni di pernottamenti, con una forte crescita della componente straniera. Le Dolomiti Bellunesi restano un conclamato attrattore. Ma in uno scenario che evolve verso una più spinta segmentazione del mercato turistico, hanno sempre più rilievo altri attrattori complementari, come i paesaggi collinari della pedemontana e le tante città d’arte.
In questo scenario opera la Camere di Commercio di Treviso e Belluno: che promuove lo sviluppo economico e rappresenta gli interessi comuni delle imprese per il sostegno alla competitività.
La Camera di Commercio è ben lieta di ospitare questa Convention – questo importante momento di incontro con i delegati delle Camere di Commercio Italiane all’estero – che rappresenta quindi un’occasione strategica per le nostre imprese per riflettere su come promuovere al meglio le eccellenze del territorio: per raggiungere alcuni mercati internazionali ancora poco conosciuti o potenziare la presenza in quelli più maturi.
Faremo il possibile affinché questi incontri siano funzionali alla creazione di nuove opportunità di “business”, invitando i delegati delle Camere italiane all’estero a diffondere e promovere nei loro Paesi le tante distintività che il nostro territorio offre.
Mario Pozza, Presidente Camera di Commercio Treviso-Belluno/Dolomiti
Piazza Borsa n. 3/b – 31100 TREVISO
tel. +39 0422 5951
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