giovedì, Settembre 10, 2026
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Turismo: per Massimo Garavaglia una “triplice sfida” sanitaria, economica e sociale in cui si trova il Paese.

Nel suo intervento via video al webinar “Turismo e Piano di ripresa Ue” il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha sottolineato l’impegno del governo di fronte alla “triplice sfida” sanitaria, economica e sociale in cui si trova il Paese.
“Stiamo lavorando per costruire una nuova governance del turismo”, ha dichiarato Garavaglia evidenziando l’esigenza delle sinergie con le regioni e con i vari attori istituzionali a livello locale, oltre che con gli altri Paesi dell’Unione europea. In questo senso, secondo il ministro, sono necessarie “soluzioni comuni” in particolare per quanto riguarda la mobilità dei turisti in Europa. Senza dimenticare, chiaramente, l’importanza dei vaccini per favorire la ripresa della mobilità e del turismo stesso, ma anche e soprattutto per la salvaguardia delle persone. Tra le varie soluzioni presentate per aiutare i viaggi c’è il “green certificate”, il passaporto vaccinale dell’Unione europea, che la Commissione ha confermato di voler presentare e spiegare il giorno 17 marzo. Anche se, a tal proposito, il ministro Garavaglia ha affermato che realizzare un passaporto sanitario a cui legare la mobilità dei cittadini quest’estate è piuttosto complicato. Senza negare, allo stesso tempo, che in Europa la discussione è aperta e che l’importante è arrivare a delle soluzioni comuni.
Nei fatti, quindi, si utilizzerà un documento che permetterà ai viaggiatori vaccinati di spostarsi tra i vari Stati senza essere sottoposti a tamponi e quarantene. Un certificato che, tuttavia, non limiterà i viaggi di coloro che non avranno potuto o voluto vaccinarsi contro il Covid-19. Persone che potranno, quindi, accedere nei diversi Paesi d’Europa (e non solo) esclusivamente usufruendo di tamponi e/o quarantene (con i relativi costi). Il tutto in base alle regole dei Paesi di destinazione e a quelli di ritorno.
Ma tra i progetti fondamentali del ministro Garavaglia c’è quello di tenere in vita le imprese del turismo agendo nell’immediato con un decreto ristori che comporti normative adeguate. Gli aiuti, secondo le sue dichiarazioni, dovrebbero portare facilitazioni per le ristrutturazioni e l’allungamento dei termini per i prestiti erogati. Dovrebbero, inoltre, includere un sostegno concesso attraverso le politiche per il lavoro per chi è in difficoltà. Una volta contenuta l’emergenza, inoltre, sarà necessaria la consapevolezza per cui il turismo non solo ripartirà, ma potrà essere motore per una nuova fase di crescita dello stesso settore e del Paese.
Durante il suo intervento, il ministro ha aggiunto che il turismo e la sua promozione devono cambiare. Diventerà necessario, perciò, puntare sulla “safe mobility“, quindi la sicurezza di chi si muove. Questo significa che la prima cosa da fare in assoluto è vaccinare gli operatori del settore e creare un tipo di turismo diverso, più legato all’aria aperta, dal momento che in tali circostanze il contagio avviene con maggiori difficoltà. E, fortunatamente, l’Italia sotto questo aspetto ha delle potenzialità enormi che altri Paesi non hanno e delle bellezze che il mondo intero ci invidia.
Ma non solo, il piano del ministro prevede anche di introdurre già da quest’estate la possibilità di sottoporsi a tamponi rapidi obbligatori anche durante i viaggi. Questo vuol dire che, nel corso della vacanza, potrebbe diventare obbligatorio ri-verificare la propria negatività al virus, soprattutto per i viaggi multi-tratta.

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