Tuttofood 2026: inaugurata l’edizione 2026

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Accesi i motori di Tuttofood Milano 2026, l’unica manifestazione agroalimentare in Italia di dimensione e carattere internazionali, già leader nel Sud Europa. Presente alla inaugurazione questa mattina nella Tuttofood Hall in Corso Italia a Rho Fiera Milano il Ministro dell’agricoltura, Francesco Lollobrigida, mentre il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha inviato un videomessaggio in cui ha evidenziato l’importanza di un settore produttivo la cui qualità è riconosciuta in tutto il mondo.
“I dati parlano chiaro: un export di oltre 70 miliardi, leadership europea per valore aggiunto agricolo, un primato mondiale nella produzione DOP e IGP— con circa 900 prodotti certificati che generano nel complesso oltre 20 miliardi di valore e oltre 12 miliardi di export”, ha ricordato Urso, prima di citare il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità.
Per Lollobrigida, “TuttoFood è una vetrina internazionale che racconta la capacità dell’Italia di affermarsi nel mondo come patria del bello, del buono e della qualità. Attraverso l’incontro tra produttori, trasformatori, distributori e buyer internazionali, Tuttofood valorizza l’intera filiera agroalimentare italiana, contribuendo alla crescita dell’export, alla promozione del Made in Italy e alla creazione di nuove opportunità economiche. È quanto mai strategico fare sistema, creando sinergie tra le fiere italiane e rafforzando la competitività della nostra nazione sui mercati globali. In un contesto internazionale complesso, Tuttofood si conferma così un punto di riferimento fondamentale per promuovere innovazione, qualità e visione strategica dell’agroindustria italiana”.
Presenti all’inaugurazione anche i Presidenti di Fiere di Parma e di Fiera Milano, Franco Mosconi e Carlo Bonomi.
“Per Fiere di Parma – ha affermato il Presidente Mosconi – è un onore e, al tempo stesso, una responsabilità lavorare – come si sta facendo da alcuni anni – alla costruzione di una piattaforma autenticamente internazionale per le imprese del food and beverage. Significativamente, la direttrice Parma-Milano-Colonia abbraccia le due più importanti manifatture dell’Unione Europea e – ne siamo profondamente convinti – rappresenta un esempio di collaborazione sovra-regionale fra attori pubblici e privati”.
“Nel nuovo equilibrio economico globale, segnato da instabilità geopolitica e crescente frammentazione dei mercati, è essenziale costruire piattaforme internazionali capaci di accompagnare le imprese nei processi di crescita e internazionalizzazione” ha dichiarato Carlo Bonomi, presidente di Fiera Milano. “In questo scenario, Tuttofood 2026 si conferma un punto di riferimento globale per l’agroalimentare e per il Made in Italy, favorendo innovazione, relazioni e nuove opportunità di sviluppo sui mercati internazionali”.
Alleanze che aggregano risorse ed energie che si uniscono alla partnership più che decennale tra Parma e Koelnmesse, organizzatore a Colonia di Anuga, vero gigante tra i saloni del mondo agroalimentare.
Parte integrante di questo sistema anche l’Agenzia Ice che, con l’importante Buyer’s Program, ha portato a Tuttofood i buyers del cibo operanti sia presso il retail che presso la ristorazione.
Presente all’inaugurazione il Presidente, Matteo Zoppas, ha evidenziato che “il 2025 ha confermato la forza strutturale dell’agroalimentare italiano con un export in crescita del 5% sull’anno precedente e un valore record di 72,5 miliardi nonostante un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze. Il riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio immateriale dell’UNESCO – frutto anche dell’impegno del Governo e in particolare del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – rafforza il posizionamento e il valore percepito del nostro agroalimentare funzionando da soft power per l’intero Made in Italy”.
“Ci sono certamente criticità da affrontare”, ha aggiunto Zoppas: “la crisi in Medio Oriente incide direttamente su costi energetici e delle materie prime e i dazi americani stanno producendo effetti tangibili con un -21,9%di export verso gli Stati Uniti nei primi due mesi del 2026. Il governo, soprattutto attraverso la Diplomazia della crescita promossa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che coordina l’azione del Sistema Italia, sta lavorando per aprire nuovi canali commerciali verso aree emergenti per consentire alle imprese italiane di conquistare nuovi mercati. Il ruolo di ICE è strategico: nel 2025 abbiamo supportato oltre 2.200 aziende italiane nel solo settore agroalimentare e coinvolto più di 2.000 operatori esteri in missioni in Italia. A Tuttofood abbiamo portato oltre 200 operatori provenienti da 36 Paesi tra cui Arabia Saudita, Sud America, Canada, Cina, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia e Singapore. Nel 2026 abbiamo in programma 258 iniziative dedicate al Food & Wine tra cui azioni di e‑commerce, accordi con la grande distribuzione internazionale, partecipazione a fiere in Italia e all’estero. In un mondo che cambia rapidamente, ICE continua a essere un punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle imprese italiane contribuendo a consolidare la crescita di un settore che rappresenta il 15% del Pil nazionale”.
Presenti in fiera sigle rappresentative dei più importanti sistemi di rappresentanza europei del food & beverage, come Food&Drink Europe, EDA (European Dairy Association), AREPO (Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine), AIM (Association des Industries de Marque), COPA-COGECA.
Soddisfatto Antonio Cellie, AD Fiere di Parma: “abbiamo inaugurato un Tuttofood record a Milano grazie ad un modello fieristico nato e cresciuto a Parma con Cibus. Negli anni abbiamo sviluppato specifiche competenze nella profilatura e gestione di top buyers nei diversi canali ai quali dal 2025 siamo in grado di offrire, ogni anno, un evento fieristico che diventa imperdibile per qualità e quantità dei prodotti esposti. Ora Tuttofood, che tornerà nel 2028, e dal 2027 in tutti gli anni dispari Cibus. L’obiettivo – ha spiegato – è costruire un dialogo e una piattaforma permanenti per discutere e costruire, tra tutti i soggetti, un futuro del Cibo che sia sostenibile, sano ed accessibile. Tutto questo attraverso eventi fieristici leggibili e immersivi per i visitatori professionali di tutto il mondo, privilegiando i prodotti di qualità e quelli legati ai territori non solo italiani. Così come a Cibus sono protagoniste le Marche iconiche e le DOP alfieri del made in Italy a Tuttofood troveremo sia i protagonisti internazionali dell’industria alimentare sia le IG Europee e non. Girando per i padiglioni di Tuttofood si percepisce chiaramente l’intenzione degli espositori, indipendente dalla loro provenienza o dimensione, di comunicare che il Cibo non è solo merce con un valore economico ma progetto culturale in grado di garantire giustizia, sostenibilità e longevità condivisa”.
Significativo anche il cerimoniale del Taglio del nastro a cui hanno partecipato anche 60 rappresentanti di Regioni italiane e TPO presenti in fiera schierati sul palco della cerimonia.
Al termine, il Ministro Lollobrigida e gli altri notabili hanno fatto visita alla fiera, in un percorso che ha toccato tutti i 10 Padiglioni espositivi che ospitano 5.000 brand, di cui circa il 30% esteri.
4mila in top buyers provenienti da Europa (42%), America Latina (9%), Far East e Asean (15%), Middle East (6%), Nord America (21%), 7% Resto del Mondo. (aise)