A sette secoli dalla morte, il Sommo Poeta sarà la stella del 2021.
Da marzo 2021, L’Italia di Dante proporrà il primo itinerario dantesco nazionale, valorizzando le città, i borghi, i luoghi e i paesaggi, ricordando la loro storia e le loro eccellenze, promuovendo il calendario della rete Dante per il 2021.
L’idea nasce dal lungo viaggio del Prof. Giulio Ferroni, supervisore scientifico del progetto, seguendo le tracce di Dante nell’Italia di oggi, evocando quella del passato con gli autori e artisti che arricchiscono la nostra storia e cultura.
Con il patrocinio del Comitato nazionale di celebrazioni per il VII centenario della morte di Dante Alighieri istituito presso il MIBACT, la Società Dante Alighieri promuove in chiave turistico-letteraria le località italiane visitate dal Sommo Poeta o citate nella Commedia.
“Dante non è soltanto il padre della lingua italiana. […] Dante è anche il padre dell’Italia. Un nome che ripete quasi ossessivamente, fin dal primo canto del suo poema. Dante non pensa a uno Stato italiano, che sarebbe nato solo 540 anni dopo la sua morte. Per lui il potere politico è l’Impero, e il capo è l’imperatore; mentre il Papa deve essere un’autorità spirituale; come è diventato ora. Per Dante, l’Italia è un sogno. Un paradigma di cultura e di bellezza. Ma non è un’entità astratta; è carne, è sangue, è terra”
Aldo Cazzullo
“ricorderemo il settimo centenario della morte di Dante”.
Il presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno, ha ricordato i diversi anniversari che verranno celebrati il prossimo anno e che raccontano “il cammino che ci ha condotto ad una unità che non è soltanto di territorio”.
La Società Dante Alighieri presenta il progetto L’ITALIA DI DANTE / DANTE’S ITALY
