Il Presidente Meloni all’Assemblea di Confcommercio

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Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, interviene all’Assemblea di Confcommercio a Roma, presso l’Auditorium della Conciliazione.

“Sostenere le vostre imprese significa difendere noi stessi”

“Grazie per il vostro lavoro e la vostra disponibilità: la collaborazione e il contributo di idee e proposte nei tavoli di confronto sono sempre estremamente preziosi, Confcommercio c’è e c’è sempre stata, non vi siete mai tirati indietro e non avete mai anteposto l’interesse di categoria a quello generale, con buonsenso e pragmatismo”.
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha iniziato così il suo intervento all’Assemblea Generale della Confederazione sottolineando poi che “Confcommercio c’era già prima della Repubblica, siete una forza di popolo che nasce dal basso e che dal basso costruisce coesione e vitalità. Siete il tessuto che tiene vive le nostre città: la vostra presenza capillare è l’ossatura dell’economia di vicinato oltre che un capitale sociale intangibile che le istituzioni hanno il dovere di proteggere e la responsabilità di tramandare. Perché difendere il commercio di vicinato significa difendere la qualità della vita e sostenere le imprese del terziario di mercato significa difendere noi stessi”.

“Farò mia l’espressione ‘Sense of Italy’ – ha proseguito la premier – perché sintetizza perfettamente ciò che gira intorno al nostro ‘marchio’. I nostri prodotti portano con loro identità, stile di vita e fascino, un patrimonio immateriale che nessuno può replicare o delocalizzare. E voi siete da sempre tra i più capaci animatori di questa esperienza di Italia: i nostri ristoratori portano saperi e sapori italiani ovunque nel mondo e il turismo è uno degli asset strategici del nostro sviluppo: oggi l’Italia è la seconda nazione europea per presenze turistiche oltre che il Paese europeo in cui il soggiorno medio è più lungo”.

Per quanto riguarda il “risiko bancario” in atto in questi giorni, Meloni è stata chiara: “vogliamo abbassare i costi, dare nuove garanzie, introdurre strumenti concreti affinché l’accesso al credito soprattutto per le piccole e medie imprese non sia più un percorso a ostacoli”. E poi: “sottoscrivo quello che il presidente Sangalli diceva sul futuro del nostro sistema bancario” (il presidente di Confcommercio nel suo intervento aveva detto: “sulle recenti operazioni di consolidamento bancario: l’assetto che ne verrà dovrà preservare il risparmio delle famiglie e garantire la prossimità territoriale per rafforzare il credito e i servizi finanziari alle imprese”).

Sull’emergenza carburanti, “non abbiamo smesso di sostenere l’acquisto del carburante per l’autotrasporto, sia in via ordinaria sia reagendo all’aumento dei prezzi causato dalla crisi dello Stretto di Hormuz. Se noi vogliamo contenere l’effetto inflazionistico della crisi energetica sui cittadini e allo stesso tempo salvare un settore che fa muovere e vivere la nazione, come un’altra crisi, quella del Covid, ci ha ampiamente dimostrato, non bisogna avere paura di fare quello che è giusto fare”, ha detto la premier.

Il presidente del Consiglio ha poi elencato e rivendicato le misure prese dal Governo a favore delle imprese (“abbiamo cercato di accompagnarvi e sostenervi senza creare problemi a chi vuole creare ricchezza in questo Paese, cercando di farvi lavorare al meglio sostenendo il vostro dinamismo e la vostra intraprendenza”), evidenziando il lavoro fatto per rafforzare il potere d’acquisto dei cittadini (ma “vogliamo fare di più per alleggerire il carico fiscale sul ceto medio”), quello per il rinnovo dei contratti (“puntando sulla contrattazione di qualità perché è così che si tutelano davvero i lavoratori, facciamo una politica che si fida dei corpi intermedi”) e il contrasto al dumping contrattuale “tramite il salario giusto”.

Dopo la sottolineatura dell’emergenza demografica in atto (“dobbiamo offrire maggiori e migliori opportunità ai giovani e alle donne, è un tema di tenuta del nostro welfare e un problema anche culturale”) e una sollecitazione a “lavorare insieme contro la desertificazione commerciale” tramite “un nuovo sviluppo urbano che rimetta al centro le persone oltre alle case”, Meloni ha concluso parlando di intelligenza artificiale evidenziando il rischio di un forte impatto sul mondo del lavoro, che ”va governato a livello globale”.