Argentina: l’italiano Macri è il nuovo Presidente

èItalia 111 – News

Asp3CfJSaluto dell’Italia all’Argentina, con la presenza del ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina alle cerimonie di insediamento del nuovo presidente argentino Mauricio Macri.Dopo il giuramento davanti alle camere riunite nel Palazzo del “Congreso Nacional”, Macri ha rivolto un messaggio al Paese, nel quale ha invitato l’Argentina a lavorare unita per debellare la povertà, lottare contro il narcotraffico e a rilanciare il Paese.“Vogliamo mantenere rapporti di cooperazione con tutti i paesi del mondo”, ha detto anche il nuovo Presidente, che inoltre ha rivolto un saluto agli altri candidati presidenziali, presenti nell’Aula parlamentare. Nel discorso di Macrì c’è stato spazio anche per il ricordo delle proprie origini: figlio di Franco, originario di Reggio Calabria trasferitosi a Buenos Aires negli anni ‘50, il neo presidente ha così reso omaggio al lavoro fatto dagli “immigrati che attraversarono l’Oceano senza Facebook o Twitter”, “giunti fin qui dove si sono radicati costruendo una tappa meravigliosa dell’Argentina. Ora tocca a noi”.


Argentina: Macri, an Italian, is the new President

Italy greets Argentina, with the Minister of Agriculture, Maurizio Martina, present at the inaugural ceremonies for the new Argentinian president, Mauricio Macri. After taking an oath before the joint session of the chambers in the ‘Congreso Nacional’ Building, Macri delivered a message to the country, in which he invited Argentina to work united in order to eradicate poverty, fight drug trafficking and relaunch the country. “We want to maintain relationships of cooperation with every country in the world”, the new President said, also greeting the other presidential candidates present in the parliamentary Chamber. Macrì even found room in his speech to mention his origins: son of Franco, who was born in Reggio Calabria and moved to Buenos Aires in the 1950s – in this way, the new president paid homage to the work of the “immigrants who crossed the Ocean without Facebook or Twitter”, “arriving here, where they settled, creating a marvellous milestone in Argentina’s history. It is now our turn”.